Sudan, Articolo 21 denuncia: “Giornalisti arrestati e torturati per aver seguito una manifestazione”

Pubblicato il 4 Febbraio 2011 20:48 | Ultimo aggiornamento: 4 Febbraio 2011 20:48

ROMA – “A quattro giorni dal fermo di sette cronisti, denunciato dal ‘Network of Sudanese Journalists’, con la sola ‘colpa’ di aver seguito la manifestazione del 30 gennaio organizzata nella Capitale dagli studenti universitari, giovedì 3 febbraio altri dodici giornalisti sono stati arrestati per aver partecipato a un convegno del Partito comunista sudanese.

Le persone fermate, tra cui cinque donne, lavorano per un giornale dell’opposizione, Al-Maidan, e sono a rischio di torture. Lo rendono noto in un comunicato congiunto Antonella Napoli, presidente di Italians for Darfur e Stefano Corradino, direttore di Articolo21.

“Subito dopo gli eventi del 30 gennaio ‘Italians for Darfur’ e ‘Amnesty International’ avevano chiesto al presidente Omar Hassan Al Bashir di porre fine al giro di vite sulla libertà di espressione culminata con l’azione antisommossa dei giorni scorsi che ha causato la morte di un ragazzo, poco più che ventenne, e il ferimento di decine di manifestanti”.

“Per questo – affermano Napoli e Corradino – Italians for Darfur e Articolo21 lanciano un appello al governo del Sudan per chiedere la liberazione dei 19 giornalisti, arrestati nell’ultima settimana a Khartoum, e fermare l’ondata repressiva nel Paese che ha visto finire in carcere centinaia di persone tra operatori dell’informazione, attivisti per i diritti umani ed esponenti dell’opposizione”.