Sudcorea. Mers, cresce numero vittime, 180 contagiati, effetti su economia

Pubblicato il 25 Giugno 2015 11:03 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2015 11:03
Precauzioni dei sudcoreani contro la Mers

Precauzioni dei sudcoreani contro la Mers

GIAPPONE, TOKYO – Il bilancio delle morti legate alla sindrome respiratoria del Medio Oriente (Mers) segna in Corea del Sud due casi in più, fino a quota 29, mentre i contagiati accertati, dopo il nuovo caso rilevato dalle autorità sanitarie, sono 180.

Sull’economia gli effetti cominciano a diventare pesanti: il ministero delle Finanze ha tagliato le stime sulla crescita del 2015, al 3,1% dal 3,8%, a causa della frenata dei consumi e del turismo, lavorando inoltre al piano di stimoli da 13,5 miliardi di dollari per garantire che il Pil non vada sotto il 3%.

La quarta economia asiatica rischia di finire in una difficile fase di stallo, peggiore di quella seguita lo scorso anno alla tragedia del Sewol, il traghetto affondato a largo delle coste di sudovest con quasi 500 persone a bordo e con oltre 300 vittime, quasi tutte studenti in gita.

La psicosi da contagio ha depresso in sole poche settimane i consumi in strutture come ristoranti e grandi magazzini, mentre decine di migliaia di turisti hanno cancellato i viaggi, tra cui più di 120.000 cinesi, di gran lunga la fonte primaria.

“Anche col contenimento della Mers, ci potrebbe essere un impatto negativo sull’intera economia”, ha ammesso il ministro delle Finanze, Choi Kyung-hwan, in una conferenza stampa. “Non possiamo dire che la situazione si è completamente normalizzata fino a quando l’economia non sarà ripartita”, ha aggiunto.

Le autorità sanitarie hanno ipotizzato la scorsa settimana il raggiungimento e il superamento del picco del contagio in base alle previsioni del periodo di incubazione del virus di 14 giorni totali. Sono più di 14.000 le persone che sono state finora costrette al periodo di quarantena.