Svezia si prepara alla guerra: un manuale a casa delle famiglie spiega come fare

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 gennaio 2018 17:12 | Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2018 17:13
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Svezia si prepara alla guerra: un manuale a casa delle famiglie spiega come fare

STOCCOLMA – Come comportarsi se scoppia la guerra? Come sopravvivere? E come procurarsi cibo, acqua e riscaldamento? Agli svedesi lo spiega un manuale, appositamente spedito a casa dei cittadini. Si intitola Om Kiget Kommer (Se la guerra arriva) e tra maggio e giugno prossimi sarà nella cassetta della posta di circa 5 milioni di famiglie svedesi. Così il governo di Stoccolma invita i suoi cittadini a non farsi cogliere impreparati in caso di un nuovo conflitto.

Erano quasi 60 anni che non succedeva: lo stesso opuscolo è uscito per la prima volta nel 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale e poi fu ripubblicato 50 anni fa, in piena Guerra Fredda. Oggi, come allora, la Svezia è preoccupata dall’escalation di provocazioni militari da parte della Russia: l’annessione della Crimea, le ingerenze di Mosca nelle elezioni Usa e il dibattito sull’adesione o meno alla Nato, con cui per ora la Svezia ha solo un accordo di collaborazione. La preoccupazione è tale che dallo scorso anno il governo svedese ha reintrodotto la leva obbligatoria e rimilitarizzato l’isola di Gotland.

Ma non è solo la Russia a preoccupare gli svedesi: c’è anche la paura di nuovi attacchi terroristici, le fake news o il timore di manipolazioni nelle prossime elezioni politiche.

Come riportano Monica Ricci Sargentini e Alessandra Muglia sul Corriere della Sera:

Ai cittadini svedesi la brochure spiega innanzitutto cosa fare in caso di guerra: come assicurarsi i generi di prima necessità, cosa fare per unirsi alle forze di difesa e alcuni consigli in caso di attacco informatico o terroristico.

La decisione dà la misura dell’allarme che si è diffuso nel Paese per i recenti attriti con la Russia. Dopo la fine della Guerra Fredda la Svezia aveva pian piano tagliato le spese per la Difesa ma l’annessione della Crimea da parte della Russia nel 2014 e una serie di incursioni nel territorio svedese da parte di aerei e sottomarini stranieri ha fatto alzare il livello di allarme. Lo scorso dicembre la Commissione per la Difesa ha scritto in un documento «un attacco armato alla Svezia non può essere escluso».

«Tutta la società deve essere preparata al conflitto, non soltanto l’esercito – ha spiegato al Financial Times Christina Andersson, a capo del progetto dell’Agenzia per le emergenze civili -. Sono 25-30 anni che non usiamo più le parole difesa totale o allerta quindi tra i cittadini c’è poca consapevolezza». «Quello che era impensabile 5 anni fa è possibile oggi, anche se improbabile» ha spiegato Martin Kragh, capo del programma che si occupa della Russia all’Istituto Svedese per gli Affari Internazionali.