Taiwan, aerei e navi da guerra cinesi superano la linea mediana dello stretto dopo la visita di Nancy Pelosi

La Cina ha dato il via alle esercitazioni militari in risposta alla visita di Nancy Pelosi a Taipei. La compagnia aerea Singapore Airlines ha cancellato i voli da e per Taiwan.

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Agosto 2022 - 12:11
Taiwan, aerei e navi da guerra cinesi superano la linea mediana dopo la visita di Nancy Pelosi

Taiwan, aerei e navi da guerra cinesi superano la linea mediana dopo la visita di Nancy Pelosi (Foto Ansa)

Alta tensione nello Stretto di Taiwan: aerei e navi da guerra cinesi hanno attraversato la linea mediana nel secondo giorno di esercitazioni militari su vasta scala, avviate in risposta alla visita a Taipei della presidente della Camera americana Nancy Pelosi.

In una nota, il ministero della Difesa dell’isola ha definito le ultime manovre come “altamente provocatorie”. A partire dalle 11 locali (erano le 5 in Italia), “più aerei da guerra e navi da guerra cinesi hanno condotto esercitazioni intorno allo Stretto di Taiwan e hanno attraversato la linea mediana dello Stretto”, ha affermato il ministero. 

Taiwan, le esercitazioni cinesi dopo la visita di Nancy Pelosi 

La Cina ha dato il via ieri alle esercitazioni, che si chiuderanno lunedì, in risposta alla visita di 19 ore di Pelosi a Taipei, che Pechino considera parte “inalienabile” del suo territorio, da riunificare anche con la forza, se necessario.

Nel frattempo, la compagnia aerea Singapore Airlines annulla i voli per e da Taiwan.

Taiwan, Singapore Airlines annulla tutti i voli da e per l’isola

Acausa della “crescente restrizione dello spazio aereo” dovuta alle pericolose esercitazioni militari cinesi nello stretto di Taiwan, la compagnia aerea Singapore Airlines ha annullato i voli sull’isola.

“La sicurezza del nostro staff e passeggeri sono la nostra priorità” ha affermato il portavoce della compagnia in una intervista con CNA Asia.

Gli Usa “non permetteranno” alla Cina di isolare Taiwan, ha precisato la speaker Usa Nancy Pelosi, a Tokyo per l’ultima tappa del suo tour in Asia.

“Potrebbero cercare di impedire a Taiwan di visitare o partecipare in altri luoghi, ma l’isoleranno impedendoci di viaggiare lì. Abbiamo avuto visite di alto livello, senatori in primavera, visite continue e non permetteremo loro di isolare Taiwan”, ha aggiunto Pelosi, la cui visita a Taipei ha fatto infuriare Pechino che ha lanciato manovre militari intorno all’isola. Pelosi e il premier Fumio Kishida hanno concordato sull’importanza di pace e stabilità nello Stretto di Taiwan.

Taiwan, Blinken: “Reazione Cina provocatoria”

“Clamorosamente provocatoria” è stata definita la reazione della Cina alla visita della speaker della Camera dal segretario di Stato americano Antony Blinken, a parere del quale Pechino ha cercato di intimidire non solo Taipei, ma anche i vicini, puntando al cambio dello status quo. Blinken ha condannato le esercitazioni militari della Cina intorno a Taiwan definendole “una escalation significativa”.

Secondo Blinken non c’è “alcuna giustificazione” per le manovre decise da Pechino in risposta alla visita a Taiwan della presidente della Camera degli Stati Uniti Nancy Pelosi.

Nancy Pelosi non ha commentato direttamente le esercitazioni, ma ha ribadito che le sue visite nei Paesi asiatici, tra cui Taiwan, “non riguardavano il cambiamento dello status quo” nella regione. Pelosi ha parlato dopo aver incontrato Kishida, che ha definito il lancio di missili cinesi un “problema serio che ha un impatto sulla nostra sicurezza nazionale e sulla sicurezza dei nostri cittadini”. Tokyo, che ha chiesto la “fine immediata” delle manovre, sostiene che 5 missili sono caduti nella sua zona economica esclusiva. 

Taiwan, la presidente Tsai: “Cina irresponsabile”

Da parte sua, la presidente di Taiwan Tsai ha giudicato “irresponsabile” il lancio di missili da parte della Cina vicino alle trafficate rotte internazionali di volo e marittime intorno all’isola, invitando Pechino ad agire con maggiore autocontrollo: Taiwan non alimenterà le tensioni, ma difenderà la sovranità.

Tsai ha esortato la comunità internazionale a sostenere la democrazia di Taiwan e ad opporsi “all’azione militare unilaterale e irrazionale della Cina”, aggiungendo che Taipei cerca di lavorare con i Paesi dell’area e i partner democratici di tutto il mondo per mantenere la pace nella regione Indo-Pacifica.

La presidente, che ha messo in guardia la popolazione dalle insidie della guerra dell’informazione avviata dalla Cina con attacchi informatici e la diffusione di false informazioni, ha ringraziato il G7 per aver invitato Pechino ad astenersi da “attività militari aggressive” nello Stretto di Taiwan e per aver ribadito il proprio impegno a garantire la stabilità.