Takahiro Shiraishi, il killer di Twitter che ha ucciso e smembrato 9 ragazze

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Ottobre 2020 10:13 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2020 10:13
Takahiro Shiraishi il killer di Twitter

Takahiro Shiraishi, il killer di Twitter che ha ucciso e smembrato 9 ragazze

Takahiro Shiraishi ha ucciso nove volte “per il gusto di farlo”. Avvicinava ragazze su Twitter per offrire un aiuto. Poi le strangolava, le smembrava e le nascondeva in casa.

Il “killer di Twitter” si è dichiarato colpevole in apertura del processo a Tokyo. Il 29enne Takahiro Shiraishi ha ucciso e smembrato nove ragazze che aveva contattato tramite il social.

L’uomo, accusato di aver conservato nel congelatore i corpi di sei delle sue vittime, non ha contestato l’accusa di aver ucciso nove persone.

I fatti che hanno sconvolto il Giappone risalgono al 2017 quando la Polizia, nella mattina del 31 ottobre, scoprì la casa degli orrori.

All’interno dell’abitazione del killer di Twitter c’erano 9 corpi smembrati con 240 pezzi di ossa nascosti in congelatori e cassette degli attrezzi, cosparsi di lettiera per gatti nel tentativo di nasconderne l’odore.

L’uomo è sospettato di aver adescato le vittime, di età compresa fra i 15 e i 26 anni, scelte su Twitter fra persone che sembravano avere tendenze suicide dicendo di poterli aiutare nei loro piani per farla finita o addirittura di voler morire insieme a loro.

“Voglio aiutare le persone sofferenti. Mandatemi un messaggio privato”, scriveva nella sua presentazione sul social network.

Come hanno trovato il killer di Twitter

Takahiro Shiraishi è stato arrestato tre anni fa durante le indagini sulla scomparsa di una donna di 23 anni che avrebbe twittato di volersi suicidare.

Dopo la scomparsa della ragazza, il fratello riuscì a entrare nel suo account Twitter e avrebbe notato un nome-utente sospetto nei suoi scambi.

La Polizia lo ha trovato tracciando il suo cellulare. “Sono stato io, portatemi via”, ha detto quando è stato trovato. 

Gli avvocati del killer chiedono che le accuse siano derubricate a “omicidio con consenso”, che comporta una condanna da soli sei mesi a sette anni di carcere, sostenendo che le vittime hanno acconsentito ad essere uccise.

Se condannato per omicidio, Takahiro Shiraishi rischia la pena di morte, che in Giappone viene eseguita per impiccagione. (fonte TGCOM24)