Tea Party contro Papa Francesco: “Ipocrita e marxista. La Chiesa fattura miliardi….”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Dicembre 2013 9:55 | Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre 2013 9:55
“Ipocrita e marxista” L’America dei Tea Party contro Papa Francesco

“Ipocrita e marxista”
L’America dei Tea Party
contro Papa Francesco

ROMA – Papa Francesco è comunista, marxista e ipocrita. L’America dei Tea Party, l’America conservatrice di Rush Limbaugh si scaglia contro Papa Francesco, la Chiesa cattolica e la “Evangelii Gaudium”Rush Limbaugh, il più popolare conduttore radiofonico dell’estrema destra americana, 20 milioni di ascoltatori e un contratto da 400 milioni di dollari, ha acceso il microfono ed è andato in onda con una puntata a tema, “It’s Sad How Wrong Pope Francis Is (Unless It’s a Deliberate Mistranslation By Leftists)”, tradotto: “E’ triste quanto sbagli Papa Francesco (a meno che non sia una traduzione deliberatamente manipolata dalla sinistra)”.

Il sito ufficiale della trasmissione radiofonica

“È triste, incredibile. Il Papa ha scritto, in parte, sui mali intrinseci del capitalismo. È triste perché fa capire che non sa di cosa parla, quando si tratta di capitalismo e socialismo”. Limbaugh poi descrive la “Evangelii Gaudium” come un assalto alla “nuova tirannia del capitalismo” e un attacco alla “idolatria del denaro”, per poi criticarla così: “Io sono stato varie volte in Vaticano: non esisterebbe, senza tonnellate di soldi. Ma a parte ciò, qualcuno ha scritto questa roba per lui, o gliel’ha fatta arrivare. È puro marxismo, che esce dalla bocca del Papa. Capitalismo senza limiti? Non esiste da nessuna parte. Il capitalismo senza limiti è una frase socialista per descrivere gli Stati Uniti. Senza limiti, non regolati”. Poi aggiunge: “La Chiesa cattolica americana ha un bilancio annuale da 170 miliardi di dollari. Penso sia più di quello che la General Electric incassa ogni anno. La Chiesa è il principale proprietario edile a Manhattan. Voglio dire: hanno un sacco di soldi. Raccolgono un sacco di soldi. Non potrebbero operare come fanno, senza un sacco di soldi”.

Jonathon Moseley, esponente del Tea Party, ha scritto sul World Net Daily che “Gesù sta piangendo in Paradiso per le parole del Papa”. “Cristo in persona, secondo Moseley, aveva rigettato la teoria della redistribuzione, quando gli avevano chiesto se era giusto che un fratello condividesse con gli altri famigliari un’eredità ricevuta”.

“Gesù – continua Moseley –  parlava all’individuo, mai allo Stato o alla politica del governo. Era un capitalista, che predicava la responsabilità personale, non un socialista”.