Tema choc a New York: “Racconta il tuo suicidio”. Caos sulla prof di inglese

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Giugno 2013 19:43 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2013 19:43
Tema choc a New York: "Racconta il tuo suicidio". Caos sulla prof di inglese

Tema choc a New York: “Racconta il tuo suicidio”. Caos sulla prof di inglese

NEW YORK – Tema choc a casa: “Racconta il tuo suicidio”. Svolgimento: ??? Vi ricordate la canzone di Tricarico, Io sono Francesco? Quella in cui sbotta nel famoso motivetto: “Puttana, puttana, puttana la maestra”? La storia è simile, solo che le tematiche affrontate sono forse più gravi e non si tratta di finzione.

Proviamo a rinfrescarci la memoria: nella canzone Francesco, orfano di padre, ebbe il compito dalla maestra di scrivere un tema sul suo papà. Ma avendolo conosciuto troppo poco per poterne parlare, il piccolo Francesco va dalla maestra e le spiega la situazione. Lei, insensibile, gli risponde di farlo ugualmente. Tornato a posto, e arrabbiatosi per l’arroganza con cui la maestra lo ha trattato, l’alunno Francesco esplode nel famoso motivetto…

Il caso qui è ben più grave: la prof di inglese della York Prep, una scuola privata dell’Upper West Side di New York, ha chiesto ai suoi studenti di meditare e comporre un testo su un tema sul quale mai nessuno nella vita dovrebbe soffermarsi, specie a 14 anni.

Inutile dire che quando i ragazzi sono tornati a casa con quel pesante compito assegnato, tra i genitori è scoppiata la bufera. “Compito inappropriato”, hanno detto e molti hanno subito alzato la cornetta per chiedere spiegazioni alla direzione della scuola.

La professoressa Jessica Barrish in realtà ha tratto spunto da un libro che stavano leggendo in classe, “The secret life of Bees”, la cui protagonista May Boatwright alla fine decide di togliersi la vita. Allora ha pensato di girare la domanda ai suoi studenti: “E voi che ragioni avreste per giustificare il vostro suicidio?”.

Ma per i genitori ha oltrepassato i limiti: anche ammesso che il tema suicidi sia un problema particolarmente vivo tra i giovani, non è questo il modo migliore di affrontarlo. Ma lei si è difesa: “Non vedo dove sia il problema..Se fosse inappropriato vorrebbe dire che il suicidio è un tabù e noi dobbiamo ragionare in maniera razionale sui tabù”.