Tennessee, spari in 2 basi militari: morti 4 marines e cecchino. “Affascinato da Isis” FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2015 22:28 | Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2015 2:00
Tennessee, spari in due centri militari: morti 4 marines e il cecchino

Tennessee, spari in due centri militari: morti 4 marines e il cecchino

NASHVILLE – E’ apparso poco prima delle 11 nel parcheggio del Naval reserve center di Chattanooga, in Tennessee, e ha fatto fuoco, uccidendo quattro marines e ferendone altri tre. Il cecchino, un americano di 24 anni originario del Kuwait di nome Muhammad Youssef Abdulazeez, era alla guida di una Ford Mustang color argento. Poco dopo è morto anche lui nella sparatoria.

Abdulazeez è stato ucciso in un secondo centro militare, dove si era spostato in auto dopo il primo attacco e dove aveva ripreso a sparare. Tra i feriti anche un ufficiale di polizia.

Stiamo trattando la vicenda come un “atto di terrorismo interno”, ha detto il procuratore Bill Killian che però ha invitato la stampa a non usare etichette dal momento che non vi sono dati certi sull’accaduto. Nessuno lo dice apertamente, ma tra le ipotesi serpeggia anche quella di un attacco ispirato dall’Isis. Non meglio precisate fonti investigative citate dalla stampa americana descrivono il ragazzo come “affascinato dallo Stato Islamico”. Ma per il National Counterterrorism Center, il centro antiterrorismo americano, non ci sarebbe apparentemente alcun legame con il terrorismo: Abdulazeez non era nel radar delle autorità Usa. 

Quel che si sa è che Mohammed Youssef Abdulazeez, aveva un blog, in cui ha pubblicato solo due post, datati 13 luglio, e in cui parlava di Islam. Il primo si intitola “Una prigione chiamata Dunya”, in riferimento al mondo temporale. Nel secondo post “Capire l’Islam: la storia di tre uomini ciechi”, si legge: ”Chiediamo ad Allah di darci la completa comprensione del messaggio dell’Islam, la forza di vivere nella sua conoscenza e di sapere il ruolo che dobbiamo giocare per stabilire l’Islam nel mondo”.

A Chattanooga si rabbrividisce all’idea che qualcuno, membro della stessa comunità, possa aver pianificato una tale azione violenta. Ci si chiede il motivo che abbia spinto la mano omicida, il perché di quell’obiettivo preciso, il centro di reclutamento militare, se possa trattarsi di qualcuno che ha a sua volta indossato la divisa. Anche per questo il Pentagono ha aspettato prima di confermare ufficialmente il numero delle vittime nella seconda parte della sparatoria.

Sul caso è intervenuto anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, precisando che l’attentatore ha agito da solo”. Obama ha poi espresso il suo dolore per l’accaduto e le sue condoglianze alle famiglie delle vittime. “Ancora non conosciamo tutti i dettagli, sembra che gli attacchi siano opera di una sola persona”.

(Foto Ansa)