Terremoti, alluvioni e incendi: quando il viaggio di nozze diventa un incubo

Pubblicato il 8 Aprile 2011 18:46 | Ultimo aggiornamento: 8 Aprile 2011 19:41

LONDRA – Doveva essere il viaggio dei loro sogni: quattro mesi a zonzo per il mondo in luna di miele – con figlioletta Elinor al seguito. Eppure per questa coppia di sposini svedesi l’avventura s’è trasformata presto, quasi subito a bene vedere, in una specie di Odissea: gli Svanstrom si sono infatti ritrovati nel mezzo di ogni catastrofe naturale avvenuta nel mondo a partire dallo scorso dicembre. Alluvioni australiane e terremoto giapponese inclusi.

”Durante la nostra vacanza ne abbiamo senza dubbio viste più di quanto ci aspettavamo”, ha raccontato Erika Svanstrom, 32 anni, convolata a nozze con il suo Stefan, 38 anni, lo scorso novembre. Non appena lasciata Stoccolma, infatti, la coppia si è subito imbattuta in quella che i media tedeschi hanno bollato come ”la tempesta di neve del secolo” e si sono dovuti fermare una notte extra a Monaco di Baviera.

”A quel punto abbiamo pensato: più avanti andrà meglio. Siamo innamorati e ci aspettano le spiagge del sud-est asiatico”. Purtroppo le cose sono progressivamente peggiorate. A Bali, invece che il solleone, ad attendere gli Svanstrom c’era un inatteso monsone. Che non ha mai smesso d’inondare di pioggia torrenziale l’isola indonesiana. Così Stefan, Erika ed Elinor hanno deciso di limitare i danni e si sono diretti subito verso la nuova tappa: Perth, Australia. Peccato che non appena toccato terra la capitale dell’Australia occidentale ha preso letteralmente fuoco.

Una serie d’incendi violentissimi ha infatti colpito la periferia della cittadina – i media svedesi hanno pubblicato le foto scattate da Erika nella quali gli Svanstrom paiono prigionieri del fumo. Meglio lasciar perdere e trasferirsi nel Queensland, nel nord del paese. Ma anche lì la sfortuna ha colpito quasi subito. Cairns è stata infatti colpita dal ciclone Yasi, uno dei più violenti mai registrati nella regione. ‘

‘Abbiamo salvato la pelle per un pelo”, dice ancora Erika. ”Il vento era tanto forte da sradicare grandi alberi; i detriti volavano ovunque”. La coppia ha quindi passato 24 ore in un rifugio insieme ad altre 2500 persone prima di poter lasciare la cittadina. A quel punto è stata la volta di Brisbane. Ma niente da fare. L’album delle vacanze ritrae Stefan accampato all’aeroporto con la piccola Elinor sulle ginocchia mentre tutti insieme aspettano di poter essere imbarcati per sfuggire alle inondazioni – le più violente da un secolo a questa parte.

Ma non è tutto. Il racconto ora prende una piega surreale. Gli Svanstrom da Brisbane volano infatti in Nuova Zelanda, a Christchurch. Quando arrivano la città è appena stata squassata dal terremoto. ”Sembrava di essere in zona di guerra”. Chiuso con la Nuova Zelanda gli sposini svedesi si sono dunque trasferiti in Giappone. In tempo ovviamente per vivere in pieno l’emergenza tsunami e crisi nucleare. Il 29 marzo, dopo un paio di settimane di pace trovate in Cina, il viaggio si è finalmente concluso. ”Non posso fare altro che riderci su”, ha chiosato Erika.