Terremoto California gradi 7,1. Morti zero. Case anti sisma dal 1971, pagano proprietari e inquilini

di Riccardo Galli
Pubblicato il 8 Luglio 2019 11:46 | Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2019 11:46
Terremoto California gradi 7,1. Morti zero. Case anti sisma dal 1971, pagano proprietari e inquilini

Terremoto California gradi 7,1. Morti zero. Case anti sisma dal 1971, pagano proprietari e inquilini (Ansa)

ROMA – Terremoto California gradi 7,1 sulla scala che misura l’intensità del sisma. Gradi 7,1 e morti zero. A L’Aquila Italia il terremoto fu di intensità di circa 6 gradi, i morti 309. Se la California fosse edificata e abitata come lo è gran parte d’Italia le vittime del terremoto avrebbero dovuto essere migliaia. Infatti la scala che misura i terremoti non è lineare: grado 2 non è il doppio di grado 1 ma molto di più. E quindi grado 7 non è un  gradino più forte di grado 6, è molto di più. La scala misura valori che crescono in modalità esponenziale.

Grado 7,1 della scala, un terremoto così avrebbe fatto centinaia e migliaia di morti se fosse avvenuto in Calabria o in Campania o in Abruzzo o in Liguria o nella Marche o in Umbria…insomma in uno qualsiasi dei punti di un paese sismico come l’Italia. Sismico, soggetto a terremoti, come la California. Ma lì morti zero, anche se danni, incendi, perdite economiche. Crolli limitati, nonostante il grande terremoto la California resta in piedi, restano in piedi le sue case.

Perché dal 1971 la case si costruiscono secondo criteri anti sisma, quelle nuove. E quelle vecchie vengono ristrutturate, rifatte secondo gli stessi criteri, criteri per resistere alle scosse di un terremoto. Lo chiamano “building code”, cioè regola, codice di costruzione. Obbligatorio. E c’è il “retrofitting”, cioè la ristrutturazione obbligatoria degli edifici. Se in legno o altro materiale combustibile devono essere rese meno vulnerabili al fuoco e poi ancoraggio dei muri portanti, elasticità della struttura per resistere alle oscillazioni…

Le ristrutturazioni della case non (ripetiamo non) sono pagate dallo Stato. Le pagano i proprietari della case. Capito? I proprietari delle case pagano i costi del renderle o costruirle anti sismiche. I proprietari e gli inquilini su cui i proprietari possono girare una parte dei costi spalmandoli su venti anni. Lo Stato paga e si accolla i costi relativi alla ristrutturazione e sicurezza degli edifici pubblici. Ovviamente. Ma solo e soltanto gli edifici pubblici.

Case che non crollano neanche sotto le scosse di un grande terremoto e questa anti sismicità pagata di tasca dal proprietario. Immaginate in Italia: qui due idee appena abbozzate e forse strampalate (assicurazione obbligatoria anti sisma e certificato di sicurezza e stabilità degli edifici) sono state abbandonate subito e in gran fretta. Considerate attentati alla proprietà e tasca privata e potenziali scippi da parte di uno Stato nemico e avido di tasse. Da noi vige la regola che vuole lo Stato lontano, meglio se assente, quando va bene. E lo Stato obbligato a “non lasciarci soli” quando va male. Anche e soprattutto in caso di terremoto. Prima del terremoto vige il diritto di fatto di costruire come ci pare, dopo il terremoto lo Stato ha il dovere di pagare la ricostruzione, magari anti sisma, ma a spese sue. Il costo di questo doppio diritto? Ci rimettiamo solo qualche centinaio o decina di morti ogni tanto, qualche migliaio di morti ogni tanto tanto.