Il terremoto in Giappone 3 mila volte più violento di quello dell’Aquila

Pubblicato il 11 Marzo 2011 13:37 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2011 14:02

ROMA – E’ stato ”alcune migliaia di volte” più violento di quello dell’Aquila del 6 aprile 2009, il terremoto che ha colpito il Giappone, Lo ha detto il funzionario di sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Francesco Mele.

”La magnitudo – ha spiegato – si calcola su una scala logaritmica, per cui all’aumento di ogni grado corrisponde un aumento pari a un fattore 30”. Di conseguenza un terremoto di magnitudo 8,2 è 900 volte più violento rispetto a un sisma di magnitudo 6,2, come quello che ha colpito L’Aquila tre anni fa.

Per il presidente dell’Ingv, Enzo Boschi, il terremoto avvenuto in Giappone ”è stato di una violenza che non ha paragone rispetto a quella del terremoto de L’Aquila: l’energia liberata dal sisma è stata di circa 3 mila volte maggiore. A confronto, il terremoto de L’Aquila del 2009 è trascurabile in termini di energia”.

Tuttavia il terremoto de L’Aquila ha avuto comunque conseguenze devastanti perché ”è avvenuto sotto una città antica, con case costruite secoli fa e edifici moderni mal fatti”. Sebbene notevolmente più violento, il terremoto in Giappone non ha colpito direttamente le città perché è avvenuto in mare e in un Paese che ha fatto dell’ingegneria antisismica il suo fiore all’occhiello”.