Terremoto in Indonesia: primo bilancio di 5 morti ed 1 ferito

Pubblicato il 12 Aprile 2012 9:17 | Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2012 9:27

BANDA ACEH – E’ di cinque morti e un ferito grave il primo bilancio del terremoto che ha colpito l’11 aprile l’Indonesia, secondo i dati forniti dall’agenzia locale per la mitigazione dei disastri. Il sisma di magnitudo 8.7 ha colpito la zona di Aceh, al largo della costa occidentale dell’Isola di Sumatra, in Indonesia. L’Istituto americano di geofisica Usgs ha lanciato l’allarme anche per il forte rischio di uno tsunami. Il rischio è poi rientrato: “Uno tsunami significativo – sottolinea il Pacific tsunami warning center – si è generato a seguito del terremoto che ha colpito l’Indonesia. Tuttavia le misurazioni del livello del mare indicano ora che la minaccia è diminuita o terminata per la maggioranza delle aree interessate. Pertanto l’allarme tsunami lanciato dal Centro è ora cancellato”.

L’epicentro del terremoto è stato registrato a 495 km a sud-ovest di Banda Aceh, ad una profondità di 33 km. Numerose città del versante orientale dell’India hanno avvertito il terremoto.  Momenti di panico si sono avuti in particolare a Kolkata e Chennai, dove la gente è scesa in strada, mentre la scossa è stata avvertita chiaramente anche a Bangalore, Bhubaneswar e Mumbai. L’aeroporto dell’isola di Phuket, nel sud della Thailandia, ha chiuso in seguito all’allerta Tsunami. “Il terremoto è stato sentito molto forte. E’ saltata l’elettricità, ci sono ingorghi per arrivare in luoghi più alti. Ovunque risuonano sirene e versi del Corano dalle moschee”, ha detto il portavoce dell’agenzia indonesiana per la gestione dei disastri che ha inviato una squadra di soccorsi ad Aceh.

La zona colpita dal terremoto è la stessa del sisma-tsunami che il 26 dicembre del 2004 uccise 170mila persone ad Aceh, nell’Oceano Indiano. Il terremoto è stato avvertito anche a Singapore in Thailandia e nella parte meridionale dell’India. L’India ha esteso il suo allarme tsunami anche agli Stati dell’Orissa (nell’est) e del Kerala (a sud), dopo l’allarme rosso già lanciato per le isole Andamane e Nicobar, nell’Oceano indiano. Il terremoto dell’11 aprile ha avuto però una estensione circa 4 volte inferiore rispetto a quella del sisma che ha colpito l’isola il 26 dicembre 2004. “Se il terremoto del 2004 era stato generato dalla rottura di una faglia che si estendeva per oltre 1.200 chilometri, il sisma avvenuto oggi riguarda un’area stimata in circa 300 chilometri”, ha osservato il sismologo Alberto Michelini, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).