Terremoto Russia, scossa fortissima 7.3 nel Mare di Bering. Allerta tsunami

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Dicembre 2018 18:51 | Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre 2018 17:11
Terremoto Russia, scossa fortissima 7.3 nel Mare di Bering. Allerta tsunami

Terremoto Russia, scossa fortissima 7.4 nel Mare di Bering. Allerta tsunami

MOSCA – Una scossa di terremoto di proporzioni devastanti è stata registrata in Russia, nel mare di Bering oggi 20 dicembre nel primo mattino.

Un terremoto di magnitudo 7.4 è stato rilevato dall’Usgs, l’istituto americano di geologia, con epicentro a 82 chilometri a ovest dalla piccolissima cittadina rurale di Nikol’skoye, nell’isola di Bering, in Russia.

La località, fondata solo nel 1826, ospita circa 638 abitanti, secondo l’ultima stima realizzata nel 2008 e fa parte dell’arcipelago delle isole Commodore. L’ipocentro della scossa è stato individuato a soli 9,6 chilometri di profondità.

La scossa, inizialmente misurata in 7.8 gradi della scala Richter, è stata registrata alle 5.01 locali, le 18.01 ora italiana, a una profondità di 33 chilometri. La zona interessata è la Kamchatka a nord di Petropavlosk. Come riporta l’agenzia RIA, il ministro delle emergenze russo ha detto che, secondo le informazioni preliminari, non si registrano danni a persone o cose.

Il messaggio rilasciato dallo Ptwc (Pacific tsunami warning center) dice: “Basandosi sui parametri preliminari del terremoto, il pericolo è quello di possibili onde di tsunami per le coste che si trovano entro un raggio di 300 chilometri dall’epicentro”. Quindi, le coste a rischio sono quelle russe, in particolare nella regione colpita, conosciuta come Komandorskiye Ostrova. Il centro prosegue poi nel dichiarare che l’agenzia governativa potrebbe intraprendere delle azioni nei confronti delle persone residenti lungo le aree costiere per informarle del rischio e dare istruzioni sulla gestione della possibile emergenza.

Si aggiunge inoltre che “il rischio di una serie di onde anomale è prolungato per diverse ore dopo il verificarsi di una scossa e potrebbe persistere anche successivamente ad una prima onda”.