Terrorismo/ Al Qaeda sta penetrando in Africa grazie alla rete di affiliati. Nelle ultime settimane sono aumentati gli attentati a occidentali e forze dell’ordine nel “continente nero”

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 10 Luglio 2009 4:43 | Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2009 17:10

La penetrazione di Al Qaeda nei paesi nordafricani è in aumento. Lo dimostra il crescente numero di attentati terroristici in questi paesi contro occidentali e forze dell’ordine africane, aumentati nelle ultime settimane.

Secondo le organizzazioni antiterrorismo americane ed europee questi attacchi sarebbero dovuti al ritorno di combattenti dai campi di battaglia dell’Iraq, dove gli attentatori si sarebbero specializzati nella fabbricazione di ordigni.

Nelle ultime sei settimane, in particolare, l’organizzazione terroristica avrebbe rivendicato l’uccisione di un ostaggio britannico in Mali, di un cittadino americano che lavorava in progetti di cooperazione in Mauritania, dell’assassinio di un ufficiale dell’esercito del Mali nella sua abitazione e dell’imboscata ad un convoglio con circa dodici paramilitari algerini.

Lo scorso fine settimana, combattenti affiliati all’Al Qaeda del Maghreb hanno attaccato una pattuglia dell’esercito del Mali, uccidendo una dozzina di soldati e catturandone diversi altri, come hanno riferito gli ufficiali americani.

Secondo i servizi antiterroristmo, questi affiliati, con base in Algeria, sarebbero più bande criminali, che rapiscono occidentali per ottenere riscatti milionari e così autofinanziarsi, che terroristi guidati da motivazioni ideologiche. Molto probabilmente vogliono accrescere le loro aspirazioni antigovernative, farle uscire dal territorio algerino, ed esportarle negli altri paesi dell’area maghrebina e in Europa. Non ci sarebbe dunque nelle loro intenzioni un disegno globale, ma piuttosto circoscritto ad una determinata area geografica.

A sostegno di questa tesi, ci sono le parole di  Abdelmalek Droukdal, uno dei leader di questa colonna africana, che ha minacciato guerra alla Francia, in seguito al tentativo di Sarkozy di proibire il burqa.