Terrorismo, attentato Boko Haram in Nigeria: decine di morti

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Novembre 2015 15:40 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2015 15:41
Terrorismo, attentato Boko Haram in Nigeria: decine di morti

Terrorismo, attentato Boko Haram in Nigeria: decine di morti

YOLA (NIGERIA) – Mentre l’Isis colpisce l’Europa Boko Haram torna ad attaccare la Nigeria. Gli estremisti islamici hanno preso di mira una stazione di autobus vicino ad un mercato nella città di Yola, nel nord-est del Paese africano, martedì sera. Decine di persone sono rimaste uccise, almeno 32, e oltre 80 sono rimaste ferite nell’esplosione.

Tra le persone colpite da quest’ultimo attentato ci sono venditori che avevano una bancarella al mercato e persone che erano lì per fare la spesa. Vicino alla stazione dei bus ci sono soprattutto bancarelle di frutta e verdura.

Neanche un mese fa i terroristi islamici di Boko Haram (che letteralmente significa “l’educazione occidentale è peccato”) avevano dato l’assalto ad alcune moschee, tra cui una a Yola, uccidendo 42 persone e ferendone un centinaio.

In sei anni di guerra scatenata soprattutto nel nord-est della Nigeria dai Boko Haram (legati all’Isis nella sanguinaria lotta jihadista), almeno 2.000 persone, in gran parte civili, sono state uccise.

FACEBOOK ATTIVA IL SAFETY CHECK – Come durante gli attentati di Parigi, anche dopo quello di Yola Facebook ha attivato il Safety Check, l’opzione che consente agli utenti di comunicare la propria incolumità. Una decisione presa dopo le polemiche scoppiate per la mancata attivazione nel caso dell’attentato a Beirut giovedì 12 novembre.

Mark Zuckerberg ha fatto sapere che che Facebook sta studiando criteri per capire quando e come questo strumento sia più utile. Il social network lo aveva già promesso nel fine settimana come replica alle critiche di chi aveva ravvisato nella scelta di usare il Safety Check per Parigi una sorta di discriminazione fra gli attentati che si verificano nel mondo.

Il servizio, col quale gli utenti che si trovano in zone colpite da un evento tragico possono dire ai loro amici che ‘stanno bene’, è stato usato con Parigi per la prima volta in un’emergenza diversa da un disastro naturale e Facebook aveva annunciato che sarebbe diventato più frequente. Il fondatore Zuckerberg, nell’annunciarne l’attivazione per la Nigeria, ha spiegato che la compagnia è al lavoro per sviluppare criteri che aiutino a determinare quando e come questo servizio possa essere più utile. “Purtroppo questo tipo di eventi sono troppo frequenti, quindi non posterò informazioni in merito su tutti. Nonostante sia difficile da credere anche gli attacchi terroristici stanno diminuendo, non lasciate che una piccola minoranza di estremisti vi renda pessimisti sul nostro futuro”.