Terrorismo, il fantasma bin Laden. Nove anni di messaggi online

Pubblicato il 1 Ottobre 2010 14:00 | Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2010 14:27

Osama bin Laden

Il messaggio audio attribuito ad Osama bin Laden, rilevato oggi su un forum islamico dal centro di monitoraggio Site, in cui il fondatore di Al Qaida, invia un appello ai musulmani perché diano il loro soccorso ai ‘fratelli’ alluvionati in Pakistan, è il primo dallo scorso 25 marzo. Ma è l’ultimo di una lunga serie che ha cadenzato i nove anni seguiti agli attentati dell’11 settembre 2001.

2001. Il primo risale al 7 ottobre 2001 quando in un video, seduto con altri mujaheddin, 26 giorni dopo gli attentati di New York e Washington, disse: ”Giuro su Dio che l’America non conoscerà più sicurezza finché non la conoscerà anche la Palestina e finché tutte le aree armate occidentali non avranno lasciato la Terra Santa”. Quell’anno si espose con altri due video (13 e 29 dicembre).

2002 e 2003. In questo biennio appaiono, ogni anno, un messaggio audio e uno video, tra cui, nel 2003, un filmato in cui cammina in montagna con altri mujaheddin.

2004. Nel 2004 in un video di 18 minuti lancia un messaggio agli americani, dicendo di aver personalmente diretto l’11 settembre.

2005 e 2006. Silenzio nel 2005 e due registrazioni audio nel 2006.

2007, 2008 e 2009. L’ultimo messaggio video risale al 7 settembre 2007 con alcuni brevi spezzoni nuovi, che vengono ritenuti recenti e dunque prova che Osama è vivo. Nel messaggio si rivolge al ”popolo americano” e minaccia una intensificazione della lotta in Iraq.

Da allora è aumentata la frequenza dei messaggi che sono solo audio, molti dei quali solo sul web: quattro nel 2007, tre nel 2008 (fra cui minacce per le caricature di Maometto e proclama sui musulmani che non rinunceranno ”nemmeno a un pollice della Palestina”) e cinque nel 2009 (in uno accusa Obama di continuare la politica del predecessore Bush, in un altro rivolto agli americani, li mette in guardia dai neo-con, ”ancora presenti alla casa Bianca”).

2010. Finora sono tre i messaggi audio lanciati nel 2010:

– 24 gennaio: rivendica il fallito attentato di Natale con le ”mutande bomba” sul volo Delta e minaccia nuovi attacchi.

– 29 gennaio: invita a boicottare l’economia Usa e critica Obama per i cambiamenti climatici.

– 25 marzo: minaccia l’uccisione di americani se verrà condannato a morte Khalid Sheikh Mohammed, considerato la ”mente” degli attentati dell’11 settembre.

– 1 ottobre: non fa minacce ma un appello ai musulmani: “La catastrofe (in Pakistan) è enorme e difficile da descrivere. Ciò che affrontiamo – dice il fondatore di Al Qaida – esige un’azione rapida e seria da parte di anime caritatevoli e di uomini coraggiosi per portare soccorso ai loro fratelli musulmani del Pakistan”.