Terrorismo. La maledizione dai cieli si abbatte su famiglia di Osama bin Laden

Pubblicato il 2 agosto 2015 10:34 | Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2015 10:34
Osama bin Laden

Osama bin Laden

GB, LONDRA – Il padre, la matrigna, un fratello e una sorella con il genero. La maledizione degli incidenti aerei si abbatte sulla famiglia di Osama bin Laden, la mente degli attacchi terroristici dell’11 settembre. Il patriarca del clan, Mohammed bin Awad bin Laden, ha avuto 54 figli, tra i quali Osama, da 22 mogli diverse. Arrivato in Arabia Saudita negli Anni ’30 dallo Yemen fa presto fortuna nel campo dell’edilizia, nonostante fosse analfabeta e avesse iniziato a lavorare come portuale a Gedda.

Morì nel settembre del 1967: l’aereo su cui si trovava a bordo, della sua neonata compagnia, si schiantò a terra a Oom, nel sudovest dell’Arabia Saudita. Osama bin Laden era nato 10 anni prima, dopo il matrimonio tra il padre e la madre, la siriana Alia Ghanoum, originaria di Latakia.

Dopo la morte di Mohammed, il clan viene guidato dal primogenito, Salem. Eredita dal padre gli ottimi rapporti con la casa regnante saudita e la Saudi Binladin Group, una multinazionale che conta oggi oltre 35.000 dipendenti in tutto il mondo.

Conquistò le prime pagine dei tabloid grazie alla sua passione per il rock, e le chitarre elettriche. Nel 1988, l’ultraleggero che pilotava si scontra con i cavi dell’alta tensione nei pressi di San Antonio, in Texas. Muore per le ferite riportate. Aveva 42 anni. Nel 1999 l’americana Pbs mette in dubbio le circostanze del decesso, dando luogo a una ridda di ipotesi – che non hanno mai trovato conferma – sulla reale natura del decesso e addirittura su una presunta ”vendetta” che avrebbe ispirato l’odio di Osama bin Laden verso gli Usa.

Un tema rilanciato dalla stessa emittente all’indomani degli attacchi dell’11 settembre. Sabato l’incidente aereo in Gran Bretagna. Quattro i morti, tra loro anche la matrigna, una delle sorelle ed un cognato dello ‘sceicco del terrore’, ucciso in un blitz delle forze speciali Usa in Pakistan, nel compound di Abbottabad dove da anni si nascondeva.