Terrorismo, sospetto pacco bomba a Bologna dalla Grecia: era diretto a Berlusconi

Pubblicato il 2 Novembre 2010 23:07 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2010 1:07

L’allarme per l’ondata di pacchi bomba inviati dalla Grecia verso ambasciate e governi europei investe anche l’Italia. Nella serata del 2 novembre un aereo carico di posta partito da Atene è stato fatto atterrare a Bologna dopo la segnalazione di un pacco sospetto diretto al premier Silvio Berlusconi.

Sempre in serata la Grecia ha sospeso tutte le spedizioni all’estero per via aerea per 48 ore, per cercare eventuali bombe fra le buste e i colli in partenza.

L’allarme a Bologna è scattato intorno alle 22. Il pacco sospetto sarebbe stato individuato nella lista di carico di un volo da Atene a Roma della Tnt, senza passeggeri.

Secondo le informazioni pubblicate dal quotidiano greco Ta Nea, il pacchetto era indirizzato a Berlusconi con mittente un politico greco. Dopo che il plico è stato individuato, il politico contattato dall’antiterrorismo greco ha negato di avere inviato alcunché al premier.

Le autorità italiane, informate della cosa, hanno ordinato all’aereo, riferisce il giornale, di atterrare a Bologna per poter controllare il plico sospetto. Secondo le fonti investigative italiane l’aereo era invece diretto a Parigi.

Le stesse fonti riferiscono che le notizie degli ordigni spediti da Atene, in particolare quello diretto alla cancelliera tedesca Angela Merkel, hanno fatto sì che la società disponesse ulteriori controlli sulla merce partita nelle ultime ore.

La verifica avrebbe consentito, sempre secondo quanto è stato possibile ricostruire al momento, di scoprire che tra gli spedizionieri ce ne era uno che avrebbe indirizzato un pacco al premier italiano Silvio Berlusconi.

In serata, la Grecia ha sospeso tutte le consegne per via aerea verso l’estero per 48 ore, per cercare eventuali nuovi ordigni. L’ondata di pacchi bomba era cominciata lunedì primo novembre. Quattro pacchetti esplosivi erano stati inviati alle ambasciate di Messico, Belgio e Olanda ad Atene e al presidente francese Nicolas Sarkozy.

Il primo ordigno era scoppiato ferendo leggermente una persona, gli altri tre erano intercettati dall’antiterrorismo. Il 2 novembre, in mattinata, ad Atene due plichi esplosivi a basso potenziale sono esplosi presso le rappresentanze diplomatiche svizzera e russa, senza causare vittime, mentre altri tre pacchetti diretti a quelle tedesca, cilena e bulgara sono stati intercettati e fatti brillare dalla polizia.

Un pacco bomba spedito dalla Grecia e diretto alla cancelliera tedesca Angela Merkel è stato scoperto a Berlino all’ufficio postale della cancelleria. Un plico contenente un congegno detonante, ma senza esplosivo, è stato recapitato all’ufficio politico dell’ex premier socialista greco Costas Simitis.

In serata la polizia greca ha fatto esplodere due pacchetti sospetti destinati all’Europol e alla Corte di Giustizia della Ue a Lussemburgo, scoperti all’aeroporto di Atene mentre stavano per essere caricati su aerei cargo.

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