Terrorismo. Russia, nel 2015 uccisi 156 militanti jihadisti

Pubblicato il 15 Dicembre 2015 11:31 | Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre 2015 11:31
Combattenti caucasici

Combattenti caucasici

RUSSIA, MOSCA – Nel 2015 in Russia sono stati “liquidati” 156 militanti jihadisti nell’ambito di operazioni “anti-terrorismo o azioni militari riservate”. Lo ha detto il presidente della commissione anti-terrorismo Alexander Bortnikov.

Tra loro figurano “36 capi” e membri del cosiddetto “emirato caucasico”. Le autorità hanno evitato “30 crimini di tipo terroristico” e arrestato più di 770 militanti, riducendo così di 2,5 volte i crimini terroristici nel Caucaso e nel paese in generale.

Dal canto loro nel 2015 i servizi di sicurezza (FSB) hanno accertato l’identità di quasi 3.000 cittadini russi sospettati di prendere parte ad attività terroristiche in Siria e Iraq. Tra questi, 198 sono stati “eliminati” nel corso di azioni belliche all’estero e 214 sono tornati in Russia. Tutti sono tenuti sotto controllo dai servizi.

Ottanta sono stati condannati e 41 arrestati. Gli inquirenti hanno avviato più di 1.000 azioni penali contro i russi sospettati di partecipare ad azioni belliche all’estero.