Terroristi islamici uccidono, sgozzano, bombardano: Somalia, Nigeria, Burkina Faso…

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 28 Dicembre 2019 10:55 | Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre 2019 10:55
Terroristi islamici, il ritorno di Isis & co: uccidono, sgozzano, bombardano: Somalia, Nigeria, Burkina Faso...

Terroristi islamici uccidono, sgozzano, bombardano: Somalia, Nigeria, Burkina Faso… (nella foto Ansa, l’attentato a Mogadiscio)

ROMA – I terroristi islamici tornano a colpire: che si chiamino Isis, Al Qaida, Al Shabaab o siano semplicemente cani sciolti, poco importa. In meno di 24 ore c’è stato un attentato in Somalia (si parla di almeno 90 morti), sono stati sgozzati cristiani in Nigeria, c’è stato un attentato in una base militare del Burkina Faso, sono stati lanciati razzi su una base militare che ospita soldati americani in Iraq. E, anche se non ci fosse un filo conduttore per questi episodi, resta un tratto comune: morte, sangue e terrore. E viene un dubbio: che sia cominciata la annunciata vendetta per la morte di Al-Baghdadi? L’Isis ha fatto sapere che l’assalto ai cristiani in Nigeria fa parte del piano di vendetta.

Attentato a Mogadiscio: decine di morti.

E’ di decine di morti il bilancio ancora provvisorio dell’attentato in un sobborgo di Mogadiscio, in Somalia. Stampa locale, citando fonti della sicurezza, parla di almeno 30 morti ma secondo il servizio ambulanze sentito da Voice of America sono stati recuperati 61 corpi e una cinquantina di feriti.Il deputato Abdirizak Mohamed, ex ministro della Sicurezza Nazionale, su Twitter ha sostenuto di essere stato informato della morte di oltre 90 persone. Tra questi “17 agenti di polizia, 73 civili e 4 stranieri”, secondo la stampa ingegneri turchi. L’attentato non è stato ancora rivendicato, ma i sospetti ricadono sugli Al Shabaab, formazione jihadista legata ad Al Qaida.

Terroristi Isis sgozzano cristiani in Nigeria.

Il sangue dei cristiani scorre in Nigeria in coincidenza con le celebrazioni del Natale per mano dell’Isis, con un video che documenta l’esecuzione di 11 uomini per mano dell’organizzazione terroristica e sembra riportare l’orologio della Storia indietro di qualche anno.

Se ci si era illusi di aver imposto una sconfitta irreversibile al sedicente Stato islamico con l’uccisione, lo scorso ottobre in Siria, del suo leader e del suo portavoce, Abu Bakr al-Baghdadi e Abul-Hasan al-Muhajirfa, il filmato girato in un’area non identificata nello stato nord-orientale di Borno, in Nigeria, gela queste speranze. Un video di 56 secondi prodotto da Amaq, sedicente agenzia di stampa dell’organizzazione terroristica, con 11 uomini di fede cristiana resi prigionieri e uccisi. Quello nel mezzo viene colpito a morte, gli altri 10 vengono spinti a terra e decapitati.

La strage, che assume connotati ancora più inquietanti in coincidenza della recente celebrazione del Natale – come da precise volontà dell’Isis secondo gli analisti – trova posto nella campagna annunciata dall’organizzazione terroristica per “vendicare” le morti del suo leader al-Baghdadi e del suo portavoce al-Muhajirfa. In particolare in Nigeria, una raffica di attacchi è stata scatenata per rappresaglia in particolare dall’organizzazione integralista fedele al Califfato nel paese africano, Boko Haram, che ora combatte con la bandiera di “Provincia dell’Africa occidentale dello Stato islamico” (Iswap) e l’anno scorso ha ucciso due ostetriche che aveva preso in ostaggio.

Iswap ha anche rivendicato l’attacco più sanguinoso subito dall’esercito del Niger il 10 dicembre con l’uccisione di 71 soldati a Inates, base militare a confine con il Mali. Negli ultimi 4 mesi sono stati almeno 230 i soldati uccisi in attacchi jihadisti in Niger, Mali e Burkina Faso che, insieme a Ciad e Mauritania, compongono la forza di sicurezza G5 Sahel con il sostegno francese. 

Terroristi Isis rivendicano l’attacco in Burkina Faso.

L’Isis ha rivendicato l’attacco, avvenuto martedì scorso, ad una base militare a Arbinda (in Burkina Faso), durante il quale sono stati uccisi sette militari. Lo rende noto il Site, che monitora le attività dei gruppi estremisti islamici. La rivendicazione è giunta a nome dello Stato Islamico dell’Africa occidentale (Iswap), legato ai terroristi nigeriani di Boko Haram, affiliati all’Isis. Il gruppo non ha però rivendicato le altre uccisioni, avvenute sempre ad Arbinda (nord del Paese) martedì, di 35 civili. Secondo fonti della sicurezza locale, l’attacco, in questo caso, era stato sferrato da oltre 200 uomini armati.

Razzi su una base militare in Iraq: ucciso militare americano.

Un contractor civile statunitense è rimasto ucciso nell’attacco con razzi ad una base militare irachena a Kirkuk, dove sono ospitate truppe americane. Lo riferiscono anonime fonti ufficiali Usa all’agenzia Reuters, citata da Al Arabiya.
Diversi militari sono rimasti leggermente feriti nell’attacco alla base chiamata K1, ha aggiunto la fonte. (Fonti: Ansa e Agi).