Partecipa a un covid party per dimostrare che il virus non esiste. Poi si infetta e muore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Luglio 2020 10:10 | Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2020 10:19
Coronavirus, foto d'archivio Ansa di un covid party

Texas, partecipa a un covid party: 30enne texano si infetta e muore (foto Ansa)

Texas, partecipa a un covid party: 30enne contrae il coronavirus e… muore.

Era convinto che il virus fosse una bufala. In Texas un 30enne, dopo aver partecipato a un covid party dove nessuno ha rispettato il distanziamento, ha contratto il Coronavirus e pochi giorni dopo è morto.

“Ho fatto un errore – ha confessato a una infermiera prima di morire al Methodist Hospital di San Antonio -.

Pensavo che questo virus fosse una truffa, ma mi sono sbagliato”.

Jane Appleby, dottoressa del Methodist Hospital ha lanciato un appello online invitando i giovani a non partecipare ai ovid-party.

“L’idea della festa è riunirsi e vedere se il virus è reale e se qualcuno dei presenti viene contagiato – ha dichiarato -.

Nessuno di noi è invincibile. Per favore, indossate le mascherine, restate a casa quando potete, evitate gli assembramenti e lavatevi spesso le mani”.

Coronavirus, nuovo record a livello globale: venerdì oltre 220mila casi

casi giornalieri di coronavirus a livello globale hanno ampiamente superato la soglia dei 220.000 venerdì scorso segnando un nuovo record dall’inizio della pandemia.

Questo quanto emerge dal sito dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che in sole 24 ore ha registrato il 10 luglio 228.186 contagi confermati nel mondo.

Si tratta dell’ultimo dato definitivo finora disponibile sul sito dell’organizzazione, in quanto per la giornata di ieri il conteggio – di 219.983 casi confermati – è ancora provvisorio.

Venerdì scorso l’incremento è stato di 23.219 casi rispetto a giovedì, pari all’11,33%.

Inoltre, venerdì sono morte nel mondo 5.568 persone a causa del coronavirus, mentre per la giornata di ieri il dato provvisorio indica 5.286 decessi. (Fonti: Il Corriere della Sera, Ansa).