Thailandia: squadra di baby-calciatori intrappolata in una grotta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 giugno 2018 10:42 | Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2018 10:42
Thailandia: squadra di baby-calciatori intrappolata in una grotta

Thailandia: squadra di baby-calciatori intrappolata in una grotta

ROMA – Sono proseguite senza successo per tutta la giornata di oggi le ricerche dei 12 giovani calciatori tra gli 11 e i 16 anni intrappolati da sabato in una grotta nel nord della Thailandia, assieme al loro allenatore, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] dopo che un improvviso rigonfiamento di un torrente sotterraneo ha reso impossibile la loro uscita.

A 48 ore dall’incidente, il team di soccorritori impegnato nelle operazioni crede che il gruppo sia tuttavia ancora in vita, e che si tenga al riparo in una cavità laterale della grotta. Il gruppo è entrato nella grotta Tham Luang Nang Now, nella provincia di Chiang Rai, sabato pomeriggio poco dopo un loro allenamento. La loro scomparsa è stata segnalata in serata da alcuni genitori. Fotografie emerse sui social media confermano che i ragazzi avevano visitato la grotta – lunga circa 10 chilometri – già in passato.

Il rigonfiamento del torrente è stato causato da un improvviso temporale scoppiato mentre il gruppo era già all’interno. Secondo le squadre di soccorso, che hanno individuato alcune impronte lasciate dai ragazzi, in alcuni punti il torrente ha raggiunto i cinque metri di altezza. Un primo tentativo di forare la roccia per cercare di stabilire un contatto con i ragazzi è fallito. I soccorritori puntano ora a ricavare un altro buco comunicante con la seconda cavità naturale della grotta, dove si spera il gruppo si sia messo al riparo.

La grotta è a un solo km dalla superstrada che porta da Chiang Rai a Mae Sai ed è una nota località turistica, ma durante i monsoni è proibito addentrarvisi e non esistono molti controlli, anche per la vastita delle grotte estese per 7 km con ogni arco a rischio di frana e ogni cunicolo a rischio di ostruzione. I dodici ragazzi tra gli 11 e i 16 anni hanno lasciato le loro biciclette fuori dalle grotte nel tardo pomeriggio, assieme ai piccoli zaini con i loro panni degli allenamenti appena conclusi nel loro campo di calcio a non troppa distanza. Con loro era un giovane di 25 anni, il loro allenatore e “amico grande”, che altre volte li aveva portati lì come dentro a un luogo magico da rito di iniziazione, dove raccogliere le energie per la vittoria della loro squadra chiamata Accademia dei maiali selvatici – i cinghiali. (Raimondo Bultrini, La Repubblica)