Thailandia: Il premier Abhisit accetta di negoziare con i dimostranti

Pubblicato il 28 Marzo 2010 9:57 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2010 13:01

Manifestanti a Bangkok

Con un improvviso quanto inaspettato voltafaccia in televisione il primo ministro thailandese Abhisit Vejjajiva ha accettato domernica di negoziasre direttamente con i manifestanti che da settimane fronteggiano in un clima di forte tensione esercito e polizia per chiedere nuove elezioni, a quanto informa l’Ap.

”Il primo ministro ha accettato di negoziare con i manifestanti per minimizzare la possibilità di violenze”,ha dichiarato alla televisione il sttosegretario alla presidenza del consiglio Satit Wongnongtaey. Non è ancora chiaro quando i colloqui avranno luogo.

I dimostranti avervano lanciato un ultimatum ad Abhisit, minacciando di scalare domenica le pareti della base militare dove si è rifugiato il premier il 12 marzo, quando sono cominciate le proteste, per evitare il caos imperversante a Bangkok.

Sorprendentemente l’annuncio di Abhisit è giunto appena due ore dopo un discorso televisivo in cui aveva ribaditto che non avrebbe accettato alcun ultimatum nè indetto nuove elezioni.

Sabato 60 mila dimostranti hanno invaso la capitale rimanendovi tutto i giorno e facendosi più aggressivi con le forze dell’ordine. Le ”Camicie Rosse”, come sono chiamati, hanno costretto contingenti di militari a ritirarsi da parte delcentro di Bangkok dove si sono concentrate le proteste.

I dimostranti sono in maggioranza sostenitori dell’ex-primo ministro Taksin Shinawatra, destituito con un colpo di stato mel 2006 con l’accusa di corruzione. Critici delle proteste affermano che esse sono state organizzate per spianare la strada del ritorno al potere di Taksin, che vive in esilio a Londra.