Thailandia. Protesta occupa Bangkok, obiettivo ”paralisi”

Pubblicato il 13 gennaio 2014 9:32 | Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2014 9:32
Protesta in Bangkok

Protesta in Bangkok

THAILANDIA, BANGKOK -Fedele al suo obiettivo dichiarato di “paralizzare” Bangkok, la protesta antigovernativa thailandese ha occupato lunedi mattina diverse strade e incroci principali della capitale, erigendo palchi e bivacchi che fanno pensare a un’operazione prolungata nel tentativo di far cadere il governo di Yingluck Shinawatra e impedire le elezioni anticipate previste il 2 febbraio.

Iniziate domenica in tarda serata, le chiusure degli snodi del traffico – alcuni nei più centrali distretti commerciali – si sono svolte finora in modo pacifico. Nella notte sono stati però riportati alcuni spari da parte di ignoti (senza feriti) all’esterno della sede del Partito democratico, il principale dell’opposizione, che appoggia dall’esterno le proteste guidate dall’ex vicepremier Suthep Thaugsuban e ha già annunciato di voler boicottare il voto.

Mentre la rete della metropolitana continua a funzionare regolarmente, i manifestanti hanno dichiarato di voler impedire ai funzionari governativi di recarsi al lavoro, minacciando di rimanere in piazza fino al 31 gennaio se Yingluck sarà ancora al potere. La crisi politica ha causato finora otto morti e decine di feriti da fine novembre.

Suthep chiede l’istituzione di un “Consiglio del popolo” nominato dall’alto per l’approvazione di non meglio specificate “riforme” in teoria mirate a combattere la corruzione di cui accusano il “regime di Thaksin Shinawatra”, riferendosi all’ex premier in auto-esilio nonchè fratello di Yingluck. Date le accuse di “essere stati comprati” rivolte ai sostenitori di Thaksin, che si concentrano in particolare tra le classi medio-basse e nel popoloso nord-est rurale, le “riforme” vagheggiate da Suthep mirano in sostanza a limitare il potere elettorale del blocco di cittadini che dal 2001 ha votato costantemente per Thaksin, a scapito del tradizionale predominio politico della borghesia di Bangkok.