Thailandia, rischia la pena di morte perché ha costruito una casa nel mare

di Caterina Galloni
Pubblicato il 19 aprile 2019 7:28 | Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2019 19:34
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Thailandia, il ricco investitore di Bitcoin rischia la pena di morte: ha costruito una casa sul mare

ROMA – In fuga dalla Thailandia, Chad Elwartowski, ricco investitore americano di Bitcoin, e la fidanzata thiailandese Supranee Thepdet nota come “Bitcoin Girl Thailand”: rischiano la pena di morte perché accusati aver costruito una casa fuori dalla costa di Phuket con l’intenzione di fondare una “micronazione”. La marina thailandese li aveva accusati di aver violato la sovranità del paese ma Elwartowski insisteva sul fatto che la piattaforma galleggiante nel Mare delle Andamane, in quanto “seasteading”, abitazioni permanenti in mare al di fuori dei territori rivendicati dai governi delle nazioni esistenti, era semplicemente correlata a una visione di “libertà”.  

Secondo Elwartowski la casa era a 13 miglia nautiche, appena al di fuori delle acque territoriali della Thailandia al largo dell’isola di Phuket. La coppia avrebbe costruito la piattaforma in acque internazionali con l’intento di creare un avamposto permanente fuori da qualsiasi territorio statale. Sembra che la struttura non ricadesse sotto la giurisdizione di alcun governo, ma ancora all’interno dell’area economica esclusiva della Thailandia, secondo quanto riferito dai media locali. La coppia sarebbe accusata di voler istituire una micronazione al di fuori dei confini territoriali sfruttando una scappatoia nel diritto internazionale. Elwartowski, che ha fatto parte del primo gruppo che ha adottato i Bitcoin e guadagnato scambiando le criptovalute, per la piattaforma sembra abbia pagato 150.000 dollari. 

La denuncia ufficiale della Marina è stata presentata a una stazione di polizia di Phuket, confermata dal colonnello Nikorn Somsuk. La Royal Thai Navy, su Facebook ha dichiarato che la coppia prima di costruire la casa “non ha chiesto il permesso alla Thailandia e non lo considerano stato sovrano”. Elwartowski, che ha lavorato come ingegnere informatico per l’esercito americano in Afghanistan, Germania e Corea del Sud, ha aggiunto che lui e Thepdet volevano solo vivere in un posto libero. La coppia ora sostiene di essere fuggita perché i militari “li vogliono morti”, come detto dall’ingegnere ad ABC. “La loro versione è che siamo una minaccia per la sicurezza nazionale e rischiamo il carcere a vita o la morte”.

Secondo il Bangkok Post, il Dipartimento della Marina intende rimuovere la piattaforma in quanto ostacola la navigazione. Elwartowski e la fidanzata fanno parte di Ocean Builders, un gruppo di imprenditori che punta a costruire seasteading al di fuori del territorio governativo. Sul suo profilo Instagram, Thepdet o Nadia Summergirl ha postato delle foto in cui si vede la coppia sulle spiagge thailandesi mentre beve champagne, vanno in barca, si rilassano sulla piccola piattaforma nell’oceano. (Fonte: Daily Mail)