Tibet. Cina chiede più controlli in vista del capodanno

Pubblicato il 7 Febbraio 2012 12:19 | Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio 2012 12:50

SHANGHAI – Le autorita' cinesi della provincia autonoma del Tibet hanno chiesto ai funzionari locali di salvaguardare l'ordine e la stabilita' della zona, minacciandoli che potrebbero rischiare il licenziamento qualora non obbediscano o vengano meno ai loro doveri nei ''momenti critici''. Lo riferiscono diverse fonti di stampa locale.

L'avvertimento e' arrivato in vista del capodanno tibetano che cade il prossimo 22 febbraio e approssimandosi anche il quarto anniversario dei tumulti di Lhasa del marzo del 2008.

La commissione regionale del Partito comunista per l'ispezione disciplinare in Tibet ha recentemente pubblicato un avviso per richiedere a tutti i funzionari di fare ogni sforzo per salvaguardare la stabilita' nella remota regione himalayana, bloccando sul nascere eventuali disordini, attuando misure di precauzione e tenendo d'occhio le persone che possono causare problemi.

"Chiunque, a prescindere da chi sia o da quale sia la sua posizione – ha detto il portavoce regionale del partito comunista cinese – verra' rimosso immediatamente, e verra' anche sottoposto a punizioni disciplinari se non fara' il proprio lavoro correttamente''.

Uno dei piu' importanti leader spirituali del Tibet in esilio, il Karmapa Lama, ha detto ieri di essere addolorato per le auto-immolazioni dei tibetani che si sono verificate negli ultimi mesi – e che continuano a verificarsi – e che si augura che ''si verifichera' un cambiamento nella politica che portera' sollievo ai i nostri fratelli e sorelle tibetani''.

Il Karmapa Lama, che e' fuggito dal Tibet nel 2000 e vive in esilio insieme con il Dalai Lama a Dharamsala nel nord dell'India, alla fine di novembre aveva fatto appello per i tibetani in Cina ''perche' trovino modi piu' costruttivi per far progredire la loro causa''.