Togliere gli artigli ai gatti, negli Usa un padrone su quattro lo fa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Maggio 2015 14:30 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2015 14:31
Togliere gli artigli ai gatti, negli Usa un padrone su quattro lo fa

(Foto d’archivio)

WASHINGTON – Asportare gli artigli ai gatti è crudele? Se lo domanda il Washington Post in un articolo che approfondisce la questione del declawing, cioè la deungulazione dei mici. La domanda in Italia (ma anche nell’intera Europa) sarebbe retorica, dal momento che togliere ai gatti gli artigli è una pratica tutt’altro che comune e non certo consigliata dai veterinari. In Israele addirittura chi lo fa rischia una multa da 20mila euro circa.

Negli Stati Uniti, invece, il declawing è una pratica, o meglio, una mutilazione diffusa. Un proprietario di gatto su quattro fa togliere gli artigli al proprio gatto, e uno su due non ha nulla in contrario. Adesso, però, a New York la deungulazione potrebbe diventare illegale, grazie alla mobilitazione di un’associazione animalista, il Paw Project, e al sostegno della deputata democratica Linda Rosenthal.

Per i gatti, del resto, gli artigli non sono semplici unghie, ma fa parte dell’ultima falange del dito della zampa. I mici, inoltre, camminano appoggiandosi unicamente sulle dita delle zampe, e gli artigli sono usati per bilanciarsi e tenersi in equilibrio, oltre che per stirare i muscoli di zampe e schiena. Le deungulazione, quindi, consiste di fatto in una vera amputazione della falange, comprese ossa, tendini e legamenti.