Usa, tutti zitti in treno: ecco “le carrozze del silenzio”

Pubblicato il 13 Gennaio 2011 5:34 | Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2011 16:12

Il 10 gennaio Robert Arbeeny e due suoi amici stavano parlando ad alta voce delle loro prossime vacanze su un treno della New Jersey Transit diretto a Manhattan. A un certo punto una donna seduta non poco distante da loro si è alzata e con tono infastidito ha detto: “Scusatemi, questa è la carrozza silenziosa”.

Da settembre in poi scene del genere sono sempre più frequenti, e cioè da quando la prima ed ultima carrozza dei treni che effettuano la tratta da Trenton a Manhattan, e viceversa, dalle 6 alle 10 di mattina e dalle 4 alle 8 di sera sono dedicate al silenzio. Le misure vietano l’uso di cellulari, il suono sui computer ed altri dispositivi elettronici, oltre che ad invitare i passeggeri a mantenere il tono delle conversazioni basso. Ed è proprio questo che sta creando non poche discussioni “rumorose” tra pendolari e non, perché molti passeggeri interpretano il tono basso con il silenzio assoluto.

“Ritengo che il concetto delle carrozze silenziose sia ridicolo”, ha detto Mr. Arbeeny, 44 anni, di Manalapan: “E’ umano che le persone parlino. Molti passeggeri, come la donna che mi ha zittito, malinterpretano le nuove regole, e creano tensione”.

Presi tra i due fuochi sono i conducenti dei treni, che agiscono come dei veri e propri arbitri nelle dispute sull’interpretazione delle nuove regole ai passeggeri. A loro infatti è stato assegnato il compito di distribuire dei cartellini, come fa un arbitro di calcio, raffiguranti un indice posato su di un paio di labbra rosse ed accompagnato dalle parole “Viaggio silenzioso” alle persone che disturbano i loro vicini.

Dan Stessel, un portavoce della New Jersey Transit, ha detto di non aver ancora ricevuto lamentele e che la risposta alla loro iniziativa “è stata di gran lunga positiva”. Di parere contrario è il pendolare Steven Heite, 48 anni, che qualche volta usufruisce delle carrozze del silenzio. “Legiferare un comportamento a persone che pagano il biglietto mensilmente e spesso hanno a che fare con ritardi dei treni non è una buona idea”, dice il signor Heite: “Questi non sono pendolari chiassosi che tornano da una partita, ma professionisti che lavorano duramente. E’ ovvio però che se una carrozza è particolarmente rumorosa, puoi sempre spostarti da qualche altra parte”.