Capo di Telefonica colpevole di insider trading, ma tribunale lo proscioglie perchè accuse cadute in prescrizione

Pubblicato il 18 Luglio 2009 13:40 | Ultimo aggiornamento: 18 Luglio 2009 13:58

Di mascalzonate se ne fanno anche in Italia, ma non solo. Un tribunale spagnolo ha giudicato Cesar Alierta, presidente di Telefonica SA, colpevole di essersi illegalmente arricchito tramite operazioni di insider trading prima di andare a dirigere l’azienda, ma lo ha prosciolto perchè le accuse a suo carico sono cadute in prescrizione, a quanto riferisce il Wall Street Journal. L’accusa aveva chiesto una condanna a 4 anni e mezzo di prigione.

Il verdetto pone le premesse per un ricorso alla Corte Suprema, che potrebbe prolungare i tempi attualmente previsti per la proscrizione, e suscita interrogativi sul futuro di Alierta, 64 anni, come capo della più grande compagnia telefonica d’Europa. Telefonica ha declinato di rilasciare dichiarazioni sul verdetto o se esso avrà conseguenze sulla posizione di Alierta nell’azienda.

Alierta viene comunemente ritenuto dagli investitori il principale artefice del successo di Telefonica e del valore delle sue azioni in borsa. Ha sempre tenuto l’azienda sotto il suo stretto controllo e non ha mai indicato chi potrebbe essere il suo successore.

Le accuse riguardo all’insider trading risalgono al 1997, quando Alierta era presidente della compagnia statale dei tabacchi Tabacalera SA. In quell’anno egli creò una società per investimenti utilizzando un prestito di 2,4 milioni di euro ottenuto da una banca dove in precedenza era stato dirigente. Poche settimane dopo trasferì la società al nipote Luis Placer.

Poco dopo Pacer cominciò a comprare azioni di Tabacalera mentre Alierta stava negoziando grosse operazioni di mercato, tra cui l’acquisto della fabbrica di sigari americana Havatampa Inc. Secondo il tribunale Placer, anticipando l’impatto che l’acquisto di Havatampa Inc. avrebbe avuto sul mercato, con la complicità di Alierta, comprò e vendette azioni di Tabacalera realizzando profitti per 1,86 milioni di euro.