Turchia, la città millenaria di Hasankeyf sarà sommersa per costruire mega diga sul Tigri

di Caterina Galloni
Pubblicato il 3 Settembre 2019 6:23 | Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2019 20:38
Turchia, la città millenaria di Hasankeyf sarà sommersa per costruire mega diga sul Tigri

Turchia, la città millenaria di Hasankeyf sarà sommersa per costruire mega diga sul Tigri (Foto Ansa)

ROMA – In Turchia, l’antica città di Hasankeyf il prossimo 8 ottobre sarà sommersa dall’acqua per poter costruire una mega diga sul Tigri che fornirà irrigazione per l’agricoltura ed elettricità al Paese e all’Iraq.

Hasankeyf, città che risale a 12.000 anni fa, forse uno dei siti più antichi dell’insediamento umano, oltre che migliaia di residenti ospita monumenti di rilevanza storica. Le caverne dell’antica città sono state utilizzate come abitazioni sin dal Neolitico e così è ancora oggi per alcuni locali. La città conserva i segni lasciati da tutte le civiltà che hanno nel tempo governato la regione, compresi i Romani, gli Ottomani, i Mesopotamici.

La decisione, confermata dal governatore regionale, Hulusi Sahin, ha ignorato gli appelli disperati di attivisti e ambientalisti e la resistenza da parte di residenti che rimarranno senza casa, si parla di 50 mila persone per lo più curdi, per non parlare delle perdite storiche che sono ritenute incalcolabili.

Hasankeyf presto sarà sott’acqua, sommersa per sempre insieme ad altri 199 villaggi della zona. La diga di Ilisu, parte del grande Southeastern Anatolia Project, dovrebbe salvare l’area dalla siccità. La mega struttura dovrebbe generare 3.800 gigawattora di elettricità all’anno, localizzata vicino all’Iraq, genererà quasi il 2% della fornitura elettrica della Turchia, creerà una riserva di 11 miliardi di metri cubi per scopi di irrigazione per l’agricoltura, ma inonderà 300 siti storici.

Sebbene il governo abbia costruito una new town con 710 case per gli sfollati, i residenti non sono ovviamente soddisfatti del trasferimento forzato. Nella nuova città, gli antichi manufatti saranno ospitati da un museo e ed è lì che sperano di attirare gli appassionati di archeologia. All’Hasankeyf Cultural Park sono già stati trasferiti un monastero islamico del XII secolo, un bagno turco di 800 anni fa e il mausoleo Zeynel Bey risalente a 650 anni fa.

Avviato nel 2006 e costato oltre 1,3 miliardi di euro, il progetto ha subito negli anni diversi rallentamenti dovuti anche al ritiro di finanziatori internazionali proprio per i timori di danni al patrimonio archeologico e naturalistico.

Fonte: Daily Mail