Tsunami. L’Asia ricorda le 230 mila vittime 5 anni dopo

Pubblicato il 26 Dicembre 2009 10:58 | Ultimo aggiornamento: 26 Dicembre 2009 10:58

Commemorazioni in tutta l’Asia hanno accompagnato il quinto anniversario dallo tsunami che il 26 dicembre 2004 causò la morte di oltre 230.000 persone in 13 Paesi. A Ban Nam Khem, un piccolo villaggio thailandese dove si contarono oltre 5.000 vittime, i monaci hanno intonato preghiere e canti in memoria delle vittime. Nella provincia di Aceh, in Indonesia, dove i morti furono quasi 170.000, si è pregato nelle moschee e davanti alle fosse comuni.

Il 26 dicembre 2004, alle 07.59 ora locale (le 13.59 in Italia), un terremoto di magnitudo 9 gradi Richter, il peggiore degli ultimi 40 anni, colpì il sud dell’Asia. L’epicentro venne individuato al largo di Sumatra, in mare aperto. Il terremoto generò un maremoto che a sua volta diede luogo a un’onda anomala (tsunami, in giapponese). In poco più di un’ora, un muro d’acqua alto come un palazzo di tre piani si abbattè sulle coste dello Sri Lanka prima, poi su quelle di Thailandia, Indonesia, India, Maldive e Malaysia e perfino Somalia e Nigeria. 

RIFIUTI: LOMBARDO, IN SICILIA OGGI CONVERREBBE SPEDIRLI IN GERMANIA =

Palermo, 24 dic. – (Adnkronos) – “Oggi anzichè realizzare mega impianti per
bruciare rifiuti, converrebbe compattare e spedire i rifiuti in Germania che ce
li pagherebbe anche bene”. Ne è convinto il Presidente della Regione siciliana,
Raffaele Lombardo che in un’intervista a ‘La Sicilia’ commenta: “Perchè li
hanno realizzato enormi impianti che devono per forza stare in costante
attività, così sono costretti ad acquistare il materiale da bruciare. Un
rischio che correrremmo anche noi con scelte sbagliate o avventate”.

Il Goevrnatore si dice poi sicuro che il ‘caos rifiuti’ di questi ultimi
tempi in Sicilia “verrà risolto nel 2010”. E si dice soddisfatto per la
chiusura dell’Arra, l?Agenzia per acqua e rifiuti: “Quattrocento dipendenti, un
presidente, cinque direttori, il tutto con costi paurosi e ingiustificati.
Passeremo a una struttura più agile, in grado di gestire anche qui direttamente
i problemi e le risorse”. Punta soprattutto alla responsabilità dei sindaci:
“Purtroppo molti di loro hanno spinto i cittadini a non pagare e ciò
francamente è inaccettabile”.RIFIUTI: LOMBARDO, IN SICILIA OGGI CONVERREBBE SPEDIRLI IN GERMANIA = Palermo, 24 dic. – (Adnkronos) – “Oggi anzichè realizzare mega impianti per bruciare rifiuti, converrebbe compattare e spedire i rifiuti in Germania che ce li pagherebbe anche bene”. Ne è convinto il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo che in un’intervista a ‘La Sicilia’ commenta: “Perchè li hanno realizzato enormi impianti che devono per forza stare in costante attività, così sono costretti ad acquistare il materiale da bruciare. Un rischio che correrremmo anche noi con scelte sbagliate o avventate”. Il Goevrnatore si dice poi sicuro che il ‘caos rifiuti’ di questi ultimi tempi in Sicilia “verrà risolto nel 2010”. E si dice soddisfatto per la chiusura dell’Arra, l?Agenzia per acqua e rifiuti: “Quattrocento dipendenti, un presidente, cinque direttori, il tutto con costi paurosi e ingiustificati. Passeremo a una struttura più agile, in grado di gestire anche qui direttamente i problemi e le risorse”. Punta soprattutto alla responsabilità dei sindaci: “Purtroppo molti di loro hanno spinto i cittadini a non pagare e ciò francamente è inaccettabile”.