Fallujah, fosforo bianco e uranio 6 anni dopo: bimbi malformati e tumori quadruplicati

Pubblicato il 23 luglio 2010 16:14 | Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2010 16:38

Fallujah dopo l'attacco americano del 2004

A Fallujah i tumori sono quadruplicati negli ultimi sei anni. Nascono sempre più bimbi malformati. Nella città irachena,nel 2004 attaccata dalle truppe Usa presumibilmente sono state usate armi al fosforo bianco e uranio.

I numeri sono frutto di uno studio epidemiologico condotto da Malak Hamdan e Chris Busby dell’università dell’Ulster e pubblicato sull’International Journal of Environmental Studies and Public Health di Basilea. I due ricercatori sono entrati in oltre settecento case e hanno intervistato più di 4 mila persone.

Le tipologie di cancro insorte sono simili a quelle dei sopravvissuti di Hiroshima che erano stati esposti alle radiazioni della bomba atomica Confrontando il tasso di insorgenza del cancro a Fallujah con la popolazione di Egitto e Giordania, i ricercatori hanno scoperto la presenza di leucemia nella città irachena è di 38 volte superiore e quella del cancro al seno 10 volte superiore. A ciò si aggiunge un significativo aumento dei linfomi e dei tumori cerebrali negli adulti.

Due dei dati più inquietanti dello studio sono la crescita di 12 volte dei tumori infantili dal 2004 e la mortalità infantile all’80%. In Egitto, questo parametro arriva al 19%, in Giordania al 17% e in Kuwait al 9,7%. Quello che spinge gli autori a credere fortemente che si tratti della conseguenza dell’esposizione a radiazioni è anche lo squilibrio nelle nascite tra maschi e femmine. In condizioni normali, ogni 1.050 maschi nascono 1000 femmine. A Fallujah, ogni 1000 femmine, a partire dal 2005 sono nati 860 maschi. ”Il rapporto dei sessi è  un indicatore ben conosciuto di danno genetico – ha detto Busby – e questo dipende dal fatto che le femmine hanno un doppio cromosoma X e possono permettersi di perderlo se e’ geneticamente danneggiato, i maschi non possono”.