Tunisia: proteste e scontri per il pane, almeno 20 morti

Pubblicato il 9 Gennaio 2011 - 14:51 OLTRE 6 MESI FA

Almeno venti persone sono state uccise da colpi d’armi da fuoco in scontri avvenuti nella notte tra sabato 8 e domenica 9 gennaio tra manifestanti e forze dell’ordine a Tala, nell’area centro-occidentale della Tunisia. Lo riferisce l’agenzia Afp riportando fonti concordanti.

Sabato 8 un ambulante si era dato fuoco a Sidi Bouzid, mentre quattro dimostranti erano rimasti feriti nel corso di scontri con le forze dell’ordine a Rgeb, località a 210 chilometri ad ovest di Tunisi.

Secondo Belgacem Sayhi, un sindacalista della scuola, le vittime sono state uccise dalla polizia quando le forze dell’ordine hanno aperto il fuoco sui manifestanti nel centro di Tala, un paese vicino a Kasserine.

Tra i feriti, sei sono in gravissime condizioni e sono stati trasferiti in un ospedale di Kasserine, la capitale della regione dove, in altri scontri, sarebbe stato ucciso un bambino di 12 anni. Quest’ultima notizia, però, non è stata confermata dalle autorità locali.

In seguito un leader dell’opposizione, Ahmed Nejib Chebbi, ha rivolto un appello al presidente tunisino Zine Abidine Ben Ali affinchè dia alla polizia l’ordine di non sparare più. Deve ”far cessare il fuoco”, ha detto alla Afp.