Tunisia, donna stuprata dai poliziotti. A processo però ci va lei

Pubblicato il 27 settembre 2012 15:19 | Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2012 15:20
Le proteste delle donne in Tunisia

Le proteste delle donne in Tunisia

TUNISI – E’ stata stuprata ma sarà processata per “atti indecenti”. E’ quello che, secondo quanto riporta Al Jazeera, accadrà ad una giovane tunisina di 27 anni.

Un giorno si era appartata insieme al fidanzato in auto. Sorpresa da tre poliziotti, questi prima avrebbero derubato lui e poi avrebbero stuprato lei. Poi sono stati arrestati loro. Ma due di loro hanno accusato la giovane. Che così andrà a processo.

Questa vicenda ha provocato dure reazioni nella società tunisina del dopo Ben Ali. Secondo molti tunisini, soprattutto donne, l’accusa verso la giovane fa parte di un attacco ai diritti delle donne da parte dei religiosi conservatori.

Anche il partito islamico moderato Ennadha, vincitore alle ultime elezioni, è spaccato sul caso.

Secondo Faïza Skandrani, leader dell’organizzazione Uguaglianza e Parità, questa vicenda è importante perché per la prima volta una donna stuprata dalla polizia arriva in un tribunale e, sempre per la prima volta, le autorità cercando di coprire di vergogna la vittima perché ritiri la denuncia.

Nonostante questa vicenda c’è una buona notizia per le donne tunisine. Dalla bozza della Costituzione tunisina è sparita l’affermazione che definiva la donna “complementare” all’uomo, secondo la visione islamica. Nell’articolo 28 sella Costituzione al posto della parola “complementarietà” è apparsa quella “uguaglianza di genere”.