Tunisia. Dopo la strage di Sousse 127 arresti e 734 perquisizioni

Pubblicato il 10 luglio 2015 18:27 | Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2015 18:33
La strage di Sousse

La strage di Sousse

TUNISIA, TUNISI – Dall’attentato di Sousse del 26 giugno scorso le autorità tunisine hanno proceduto a 127 arresti di presunti terroristi e a 734 perquisizioni. Lo ha affermato in conferenza stampa il segretario di Stato per le relazioni con le Istituzioni e la società civile, Kamel Jendoubi, al termine della riunione dell’unità di crisi.

Jendoubi ha indicato anche che la chiusura di 41 moschee fuori dal controllo statale è una misura che non mira a colpire l’Islam o le pratiche religiose ma cerca di sradicare il discorso takfirista e l’ideologia terrorista.

A proposito della costruzione del muro di protezione della frontiera con la Libia, il ministro dello Sviluppo economico e della Cooperazione internazionale, Yassine Ibrahim, ha affermato che fa parte di una strategia mirante ad impedire il passaggio dei terroristi provenienti dalla Libia e che attualmente è impossibile sorvegliare le frontiere con i metodi tradizionali.