Tunisia, viaggio pericoloso? Farnesina: evitare deserto, confini, periferie…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Marzo 2015 12:02 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2015 12:23
Tunisia, viaggio pericoloso? Farnesina: evitare deserto, confini, periferie...

La città di Sousse

TUNISI – La Tunisia è un viaggio pericoloso dopo i fatti di Tunisi? Sì, verrebbe da rispondere leggendo l’avviso della Farnesina pubblicato dopo la strage al museo Bardo. Meglio evitare le località isolate, le periferie delle grandi città, a maggior rischio criminale, meglio stare lontani dal deserto o comunque dal sud del Paese. E meglio non avvicinarsi alle zone di confine con Algeria e Libia. In poche parole: meglio evitare.

Una brutta notizia per quanti avevano programmato un viaggio da queste parti e sono tanti: nel 2014 circa 250mila italiani hanno visitato le spiagge, le città, i siti archeologici della Tunisia. Il nuovo governo, il primo democratico, punta comprensibilmente tutto sul turismo: il 7% del Pil dipende da questa voce che dà lavoro a 500mila persone su una popolazione totale di 11 milioni.

In particolare la Farnesina sconsiglia di avvicinarsi alle zone di confine, soprattutto con Libia e Algeria, di prestare particolare attenzione nelle zone desertiche e pre-desertiche del Sud “in considerazione del rischio di possibili atti ostili nei confronti di stranieri”: sconsigliate le località di montagna o quelle isolate. E poi c’è la criminalità comune che rende pericolosa la periferia di Tunisi, oppure di Sousse e Sfax e un po’ ovunque di notte.

Fortunato Giovannoni, presidente della Fiavet, la federazione italiana che riunisce le imprese di viaggio, spiega: “La situazione ci preoccupa molto perché la Tunisia era considerata una delle mete più tranquille del mondo arabo. È un’azione brutta perche avrà risvolti molto neri. Se non si è più sicuri nemmeno nel mondo delle crociere, dove i turisti scendono per poche ore e si trovano nel mezzo di una situazione del genere…”.

Le foto dell’attentato a Tunisi: