Bomba ad Istanbul: muoiono 4 persone, attentato rivendicato dai separatisti curdi

Pubblicato il 22 Giugno 2010 14:46 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2010 14:58

E’ stato rivendicato con un comunicato diffuso online da separatisti curdi l’attentato che martedì mattina ha ucciso almeno quattro persone a Istanbul.

Il gruppo che ha rivendicato sul suo sito è quello dei Falchi per la liberazione del Kurdistan (Tak). Si ritiene che il Tak, che in precedenza aveva rivendicato altri attentati dinamitardi compiuti in varie città turche, abbia legami con il Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan), il principale gruppo separatista curdo fondato da Abdullah Ocalan.

Nel messaggio dei “Falchi”, citato dall’agenzia di stampa Firat, si mettono in guardia i civili, consigliando loro di tenersi lontani dagli obiettivi militari.

A quanto riferito dall’emittente Cnn-Turku, l’ordigno è stato fatto detonare vicino a un autobus dell’esercito.

Un soldato è morto in ospedale per le ferite riportate nell’esplosione, portando a quattro il bilancio delle vittime, tra cui anche la figlia diciassettenne di un militare morta sul colpo insieme con altri due soldati: Secondo l’agenzia Anadolu che cita fonti dell’esercito,  l’ attacco che si sospetta essere opera dei ribelli curdi del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk).

L’esplosivo è stato fatto saltare in aria con un comando a distanza al passaggio di un convoglio militare nel distretto di Halkali, periferia della zona europea della metropoli dove sorgono alloggi militari. Il governatore provinciale Huseyin Avni Mutlu ha dichiarato: “Questo è un attacco terroristico il cui scopo è chiaro: creare divisioni, tensioni e disperazione”.

Sono state diffuse immagini dell’autobus investito dalla deflagrazione, con i vetri infranti. L’attentato non è stato rivendicato. I ribelli curdi del Pkk (partito dei lavoratori del Kurdistan) avevano minacciato in occasione del fine settimana di lanciare attacchi in “tutte le città della Turchia”.