Turchia, Erdogan nega: “No centro commerciale a Gezi Park”. Tribunale blocca lavori

Pubblicato il 2 Giugno 2013 20:30 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2013 20:30

Turchia, Erdogan nega: "No centro commerciale a Gezi Park". Tribunale blocca lavoriROMA – Turchia: mentre continuano le proteste contro la demolizione del Taksim Gezi Park(siamo al sesto giorno e al terzo di scontri), che per molti è “l’unico spazio verde di Istanbul”, il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan fa un passo indietro sulla costruzione di un centro commerciale.

Le proteste in tutta la Turchia iniziano proprio da qui: la gente manifesta contro l’intenzione del governo di voler costruire un centro commerciale lì dove ora sorgono degli alberi. Erdogan però fa un passo indietro e smentisce: non ci sarà un centro commerciale, ma una moschea e un centro polifunzionale.

“Non si può fare un centro commerciale in quest’area – ha detto – Non vi è alcun progetto conclusivo qui. Forse faremo un museo della città o un complesso che metterà insieme diverse attività”.

D’altronde un tribunale amministrativo il 31 maggio ha stabilito la sospensione del progetto a piazza Taksim. Le speranze dei manifestanti stanno quindi crescendo.

Quanto poi alle violenze della polizia sui manifestanti (pacifici), Erdogan è sceso in campo per punire chi ha ecceduto. Si è parlato di lacrimogeni, pietre, molotov. “Ho impartito – ha detto Erdogan – l’ordine al ministro dell’Interno e al governatore: se sarà utilizzata una forza eccessiva saranno prese le misure necessarie”.

In queste ore i Servizi stanno esaminando i filmati girati durante gli interventi della polizia. “Ci saranno azioni legali – ha detto Erdogan – contro chi ha usato la forza in maniera sproporzionata”.