Turchia, la magistratura vuole condannare Sarah Ferguson

Pubblicato il 12 Gennaio 2012 20:22 | Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2012 20:26

ANKARA – La magistratura turca ha formalizzato le accuse nei confronti di Sarah Ferguson chiedendo per la duchessa di York fino a 22 anni di reclusione per aver girato di nascosto nel 2008 un documentario di denuncia su un orfanotrofio-lager per disabili nei pressi di Ankara. Lo riferiscono il sito della Bbc e del quotidiano turco Hurriyet.

Un tribunale, senza fissare alcuna data per l'improbabile processo, accusa la Ferguson di essere ''andata contro la legge acquisendo un filmato'' in maniera illegittima e ''violando la privacy'' di cinque bambini.

Per entrare nella struttura la duchessa si era camuffata e aveva fatto infuriare le autorita' turche che avevano accusato gli autori del programma dell'emittente Itv di condurre una ''sporca campagna'' di diffamazione volta ad ostacolare il gia' lento avvicinamento della Turchia nell'Ue.

La Ferguson si era difesa sottolineando di aver avuto intenzioni ''apolitiche'', di aver filmato anche orfanotrofi in Romania e di essersi interessata alle sofferenze dei piccoli turchi solo come madre.

Nel corso del documentario la duchessa di York, che oggi su Twitter decide di non commentare le notizie dalla Turchia, con una parrucca nera suoi suoi celeberrimi capelli rossi e un velo sulla testa per non farsi riconoscere, aveva visitato insieme alla figlia piu' giovane, la principessa Eugenia, un orfanotrofio nei pressi della capitale turca che all'epoca ospitava oltre 700 bambini disabili.

Il programma mostrava alcuni dei piccoli pazienti legati ai loro letti, o lasciati tutto il giorno nella culla senza essere ne' nutriti ne' cambiati. Nel filmato si vedeva Eugenia con le lacrime agli occhi, scioccata dalle condizioni in cui venivano tenuti i bambini, mentre la madre, ex moglie del principe Andrea, esclamava: ''Tutto questo mi fa infuriare. Mi ha aperto gli occhi''.

Dopo la trasmissione del documentario e le proteste del 2008, il caso aveva fatto scalpore ancora nel settembre del 2009 quando era emerso che le autorita' turche avevano inoltrato una richiesta al ministero dell'Interno britannico affinche' la duchessa possa essere interrogata in Turchia per rispondere di persona delle accuse.

Gia' allora esperti avevano sottolineato le scarse probabilita' che la magistratura turca riesca ad ottenere l'estradizione della duchessa: la richiesta dovrebbe infatti essere approvata prima dal ministro dell'Interno britannico, poi da un tribunale con possibilita' di appello all'Alta Corte e alla Corte Suprema e, da ultimo, alla corte europea per i diritti umani.

La Gran Bretagna assieme all'Italia e' peraltro fra i nove paesi che piu' sostengono un'adesione della Turchia all'Ue, ostacolata soprattutto dai veti franco-ciprioti e dalle remore tedesche.