Turchia. Obama, accordo con Usa per combattere l’Isis e non il Pkk

Pubblicato il 7 agosto 2015 14:42 | Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2015 14:42
Una combattente del Pkk

Una combattente del Pkk

USA, WASHINGTON – La Turchia ha diritto di difendersi dagli attacchi del Pkk curdo ma l’accordo militare con gli Stati Uniti è “strettamente legato” alla minaccia posta dalla presenza dell’Isis in Siria. Lo ha detto il presidente Usa Barack Obama, parlando a un gruppo di giornalisti americani alla Casa Bianca.

“L’Isis pone la più grave minaccia alla regione e noi dobbiamo restare concentrati su questo”, ha detto Obama, precisando che per Washington “finché il Pkk compie attacchi contro obiettivi turchi, è legittimo che i turchi cerchino di difendersi”.

“L’accordo su cui stiamo lavorando è strettamente legato a una questione: come possiamo chiudere i confini ai foreign fighters che entrano in Siria? Tutto quello che faremo sarà rivolto a questo”, ha assicurato Obama. Secondo fonti diplomatiche citate da media turchi, Washington avrebbe chiesto ad Ankara di interrompere i suoi raid aerei autonomi contro l’Isis in Siria per avviare una campagna militare coordinata con i membri della coalizione internazionale.

Dopo l’inizio dei bombardamenti contro l’Isis in Siria il 24 luglio, la Turchia ha cominciato a colpire anche postazioni del Pkk nel nord dell’Iraq. Una mediazione di Washington per riaprire i negoziati di pace tra Ankara e i curdi, interrotti dopo la definitiva rottura del cessate il fuoco nel mese scorso, è stata chiesta da Zubeyir Aydar, figura di spicco del Kck, organizzazione ombrello che include il Pkk.