Turchia, #OccupyGezi hashtag più seguito. Parziali blocchi a Twitter e Facebook

Pubblicato il 1 Giugno 2013 18:15 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2013 18:15
OccupyGezi hashtag piu seguito. Parziali blocchi Twitter Facebook

OccupyGezi hashtag piu seguito. Parziali blocchi Twitter Facebook

ISTANBUL Mentre lentamente si placano gli scontri nel centro di Istanbul fra i reparti antisommossa che hanno lanciato anche lacrimogeni dagli elicotteri e le migliaia di manifestanti contro la distruzione di Gezi Park, diversi utenti lamentano su Twitter che l’accesso alla rete è molto rallentato e che il principale provider turco TTNET impedisce l’accesso a Twitter e Facebook.

In rete, uno degli hashstag più seguiti per la rivolta è #OccupyGezi. I social network hanno svolto un ruolo fondamentale nella rivolta.

Anche il regista turco Ferzan Ozpetek, come molti altri intellettuali e artisti di Istanbul, appoggia i manifestanti di Gezi Park, aderendo a un appello ai media internazionali ”perché il resto del mondo sia messo a conoscenza di quello che sta accadendo e dello stato di polizia creato dal partito Akp del premier Recep ayyip Erdogan”.

“I media turchi, afferma l’appello, controllati direttamente dal governo, o economicamente o politicamente legati al governo, si rifiutano di parlare degli incidenti” e ”le agenzie di stampa bloccano il regolare flusso delle informazioni”.