“Turchia pensa a scudo missilistico in proprio”

Pubblicato il 7 Dicembre 2011 16:55 | Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2011 19:04

ANKARA – La Turchia sta pensando ad un proprio sistema di difesa missilistica per rispondere alle minacce provenienti da Russia e Iran: lo sostiene un quotidiano popolare turco, Aksam, precisando che la questione verra' discussa nel Consiglio militare supremo (Yas) della prossima settimana.

La valutazione, precisa il giornale, viene fatta nell'ambito delle tensioni innescate dallo scudo antimissile della Nato che prevede l'istallazione di radar nella provincia centro-orientale turca di Malatya. La Turchia, sostiene Aksam, nonostante sia stata concordata una ''piena copertura'' del paese da parte dello scudo Nato, non si sente protetta in caso di attacco.

Dopo la riunione dello Yas, una decisione finale sul sistema di difesa missilistica sara' presa dal Comitato esecutivo dell'industria di Difesa (Ssik) convocato per la fine del mese sotto la presidenza del premier Recep Tayyip Erdogan e con la partecipazione del Capo di Stato maggiore Necdet Ozel.

La Turchia, dopo lunghe esitazioni seguite al si' di massima pronunciato al vertice dell'Alleanza atlantica di Lisbona dell'anno scorso, in settembre aveva acconsentito ad ospitare a Malatya i radar destinati a rilevare il lancio di missili contro l'Europa. L'assenso dato al piano a guida americana ha suscitato critiche della dirigenza iraniana che, attraverso un dirigente della Guardia rivoluzionaria, aveva minacciato di prendere di mira Malatya.

La minaccia era stata poi ridimensionata e definita non-ufficiale ma Ankara aveva comunque emesso una nota di protesta: un nuovo elemento nell'altalenante rapporto con Teheran fatto di attriti su Siria e concezione dell'islam, ma soprattutto di intese economico-strategiche su petrolio e programma nucleare iraniano sospettato di finalita' militari.