Turchia bombarda la Siria: venti di guerra, subito convocato vertice Nato

Pubblicato il 3 ottobre 2012 21:52 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2012 2:07
Siria. Esplosioni nel centro di Aleppo

(LaPresse)

ANKARA – La Turchia ha bombardato la Siria e la Nato ha convocato un vertice urgente temendo una guerra all’orizzonte. I bombardamenti sono la risposta turca ai colpi di mortaio siriani esplosi nella mattina del 3 ottobre e che hanno ucciso 5 persone. Il consiglio Nato ha indetto una riunione alle 21.30 a Bruxelles sulla base dell’articolo 4 del Trattato di Alleanza per discutere quanto accaduto. Gli Stati Uniti hanno nuovamente chiesto la caduta del regime siriano di Basher Al Assad. La Siria ha poi dichiarato che avvierà un’indagine sui colpi di mortaio che hanno innescato la violenta reazione turca.

Se venti di guerra spirano tra Siria e Turchia il rappresentante speciale di Onu e Lega Araba in Siria, Lakhdar Brahimi, ha spostato la sua base al Cairo. Il diplomatico algerino ha deciso di trasferire il suo ufficio da New York in Egitto dopo l’ultimo viaggio nella regione, per seguire più da vicino gli sviluppi della crisi. Oltre alla sede principale al Cairo, il rappresentante speciale avrà anche un ufficio a Damasco, a capo del quale è stato nominato Mokhtar Lamani, cittadino canadese di origine marocchina.

ANKARA RISPONDE AL FUOCO – Il premier turco Recep Tayyp Erdogan ha dichiarato: “La Turchia ha subito risposto all’attacco siriano di oggi con le sue forze armate nella zona di confine … e l’artiglieria turca ha colpito obiettivi siriani individuati dai radar”.

Il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu ha ricevuto da Washington pieno appoggio alle Nazioni Unite e alla Nato, ha detto di aver ricevuto una telefonata in tal senso dal segretario di stato Usa, Hillary Clinton. Le forze armate turche hanno sparato colpi d’artiglieria contro obiettivi siriani in risposta ai colpi di mortaio.

Nella notte tra il 3 ed il 4 ottobre sono stati uditi nuovi tiri d’artiglieria sparati da postazioni turche di confine verso imprecisati ”obiettivi” in Siria, secondo quanto riferisce l’agenzia Anadolu. Inoltre il parlamento turco si riunirà ad ore per discutere l’autorizzazione al governo a ordinare azioni militari in zone del territorio siriano a ridosso della frontiera comune.

VERTICE NATO URGENTE – La Nato ha indetto a Bruxelles un vertice urgente per discutere dell’articolo 4 del Trattato dell’Alleanza prevede l’obbligo di consultazioni tra alleati su richiesta di uno Stato membro che si senta minacciato da un’intervento esterno. Non si tratta quindi dell’articolo 5 che considera un attacco ad uno degli alleati come un attacco a tutta l’Alleanza, con conseguente risposta comune.

Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha invitato il governo siriano a ”rispettare pienamente l’integrità territoriale dei Paesi vicini”, e a ”porre fine alla violenza contro la popolazione”. Ban in una nota ribadisce inoltre come la militarizzazione del conflitto in Siria stia portando a ”risultati tragici” per i civili nel Paese, ma anche producendo pericoli crescenti per i Paesi confinanti. L’inviato britannico alle Nazioni Unite ha spiegato, nel corso della riunione, che si aspetta comunque la lettera del governo turco prima di prendere in considerazione ”possibili mosse”.

Gli alleati Nato hanno poi espresso ”solidarietà” alla Turchia ed hanno ribadito che gli attacchi della Siria alla  Turchia ”sono una flagrante violazione della legge internazionale”, chiedendone la  cessazione immediata.

I colpi di mortaio caduti il 3 ottobre in territorio turco che hanno provocato 5 vittime tra cittadini turchi e feriti molti altri, ”costituiscono una causa di grande preoccupazione e sono fortemente condannati da tutti gli alleati”, si legge nella nota. ”Nello spirito della indivisibilità della sicurezza e della solidarietà che deriva dal trattato di Washington, l’Allenza sta al fianco della Turchia, chiede l’immediata cessazione di questi atti cosi’ aggressivi contro un alleato e urge il regime siriano a cessare queste flagranti violazioni della legge internazionale”, aggiungono i 28 alleati.

COLPI DI MORTAIO SIRIANI – La Siria ha fatto sapere di aver avviato un’indagine per determinare l’origine del colpo di mortaio che ha colpito la Turchia. E ha fatto le condoglianze al popolo turco, affermando che rispetta la sovranità dei Paesi confinanti. Inoltre ha invitato ”stati e governi” ad agire con saggezza e razionalità.

Le dichiarazioni sono state fatte dal ministro dell’Informazione siriano, Omran Zoabi, in un comunicato citato dalla televisione ufficiale siriana. ”Le parti interessate (dalla vicenda) studiano attualmente l’origine del colpo contro la Turchia”, ha aggiunto Zoabi, sottolineando ”le sincere condoglianze alle famiglie delle vittime e ai nostri amici, il popolo turco”.

CASA BIANCA CONTRO ASSAD – La Casa Bianca condanna i colpi di mortaio siriani caduti in territorio turco che hanno fatto diverse vittime. ”Siamo accanto ai nostri alleati turchi”, ha affermato la Casa Bianca, tornata a chiedere che sull’onda degli odierni incidenti di confine fra Siria e Turchia, affinché spingano per l’uscita di scena del regime di Assad, per un cessate il fuoco e per l’avvio di una transizione politica a Damasco.

”Stiamo con i nostri alleati turchi. Tutti i paesi responsabili dovrebbero dire chiaramente che e’ il momento per Assad di farsi da parte, dichiarare il cessate il fuoco e iniziare il processo di transizione politica” afferma Tommy Vietor, il portavoce del National Security Council della Casa Bianca.

Il portavoce del Pentagono, George Little, ha dichiarato: “Un altro esempio un comportamento depravato del regime siriano e del perché (Assad) deve andare via. Siamo rammaricati per la perdita di vite in Turchia, un nostro forte alleato”.

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