Turchia. I tre giornalisti spagnoli rapiti in Siria trasferiti a Idlib

Pubblicato il 22 luglio 2015 15:03 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2015 15:03
I tre giornalisti rapiti

I tre giornalisti rapiti

TURCHIA, ANKARA – I tre giornalisti spagnoli scomparsi in Siria da dieci giorni sono stati rapiti da miliziani ad Aleppo città e sono stati poi trasferiti nella confinante regione di Idlib, in parte controllata dall’ala locale di al Qaeda.

Lo riferiscono all’ANSA fonti locali ad Aleppo, in contatto con fazioni armate nella città. Le fonti escludono che i tre possano essere nelle mani dell’Isis, non presente nella zona. Le fonti affermano che i tre sono stati rapiti per ottenere un riscatto e non per ragioni politiche.

A Madrid le autorità spagnole hanno avviato una intensa azione diplomatica e di intelligence per cercare di individuare i tre giornalisti free lance, Antonio Pampliega, Angel Sastre e Josè Manuel Lopez. Il ministro degli esteri Josè Manuel Garcia Margallo ha detto mercoledi che Madrid ha preso contatti con la Turchia e con tutti “i Paesi amici”.

Lo stesso Margallo ha parlato della vicenda con il rappresentante speciale dell’Onu per la Siria Staffan de Mistura. Margallo ha implicitamente confermato la pista del sequestro da un gruppo armato rilevando che “tutti i precedenti sono buoni”: dal 2013 4 giornalisti spagnoli sono stati rapiti in Siria, ma tutti sono stati poi liberati.