Ankara, violenti scontri tra polizia e studenti anti-governo

Pubblicato il 5 Gennaio 2011 15:52 | Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio 2011 17:10

Violenti scontri sono avvenuti oggi ad Ankara fra la polizia e alcune centinaia di universitari che manifestavano contro il governo guidato dal Partito di radici islamiche Giustizia e Sviluppo (Akp) del premier Tayyip Erdogan. I manifestanti, che si erano radunati nel campus dell’Universita’ tecnica del Medio Oriente (Odtu), sono venuti a contatto con centinaia di poliziotti in assetto antisommossa quando hanno cercato di mettersi in marcia in direzione della sede dell’Akp.

Gli agenti hanno fatto uso di candelotti lacrimogeni e potenti getti di cannoni ad acqua per disperdere i dimostranti che innalzavano uno striscione con su scritto ”Rivolta” e che hanno risposto con lanci di pietre. Negli scontri, secondo prime informazioni, sarebbe rimasto ferito un giornalista. La protesta studentesca in Turchia e’ scoppiata dopo che lo scorso 4 dicembre la polizia era intervenuta pesantemente per disperdere una manifestazione di giovani a Istanbul. La polizia era stata criticata da molti giornali per aver fatto un uso esagerato della forza contro i dimostranti mentre diversi esponenti del governo avevano accusato gli studenti di legami con gruppi di opposizione clandestini e di essere stati ”violenti contro i poliziotti”. In quegli incidenti, una studentessa di 19 anni incinta era stata picchiata dagli agenti ed aveva perso il figlio. Le proteste erano incominciate a novembre in seguito alla condanna a 15 mesi di carcere con la condizionale di 18 universitari che nel 2008 avevano inscenato una protesta contro il premier Erdogan.