Tortura a morte la compagna: condannato ad un risarcimento da 41 milioni di dollari

di Caterina Galloni
Pubblicato il 5 marzo 2019 6:30 | Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2019 17:30
Tortura a morte la compagna: condannato ad un risarcimento da 41 milioni di dollari

Tortura a morte la compagna: condannato ad un risarcimento da 41 milioni di dollari

LOS ANGELES – Blake Leibel, 35enne autore di graphic novel, condannato all’ergastolo per aver torturato per otto ore e poi ucciso la fidanzata Iana Kasian, dovrà risarcire la famiglia della somma di 41,6 milioni di dollari, secondo quanto stabilito da Bobbi Tillmon, giudice della Corte Suprema della contea di Los Angeles.  

Leibel ha ucciso la modella due settimane dopo la nascita della loro figlia e ha compiuto il macabro delitto seguendo la trama di “Syndrome”, una delle sue storie in cui spesso rappresentava morti cruente di donne, la cui copertina mostra una bambola con il cuoio capelluto parzialmente rimosso. 

“Non ha ucciso solo una persona ma tutta la famiglia che avuto difficoltà a riprendersi dalla tragedia”, ha detto Jake Finkel, un avvocato che rappresenta la famiglia di Kasian.

Leibel, dietro le sbarre a Tehachapi, non ha partecipato al processo. Rampollo di una potente famiglia canadese, l’anno scorso è stato condannato per omicidio di primo grado e sta scontando una condanna tassativa a vita senza condizionale. 

Prima che gli agenti arrestassero Leibel nell’appartamento di West Hollywood che divideva con Kasian, aveva bloccato le porte con i materassi e si era chiuso in una camera da letto con il cadavere della modella.
Durante il processo i PM avevano riferito ai giurati che per uccidere la compagna, Leibel aveva usato un oggetto appuntito – forse un coltello da cucina o il rasoio insanguinato trovato nel bagno della coppia – le aveva asportato l’intero cuoio capelluto, il cranio spogliato della pelle fino alle ossa; le aveva  strappato la pelle della parte destra del viso, scavato poi fino alla mascella, tagliato l’orecchio destro e drenato tutto il sangue. Kasian, sottoposta a torture per almeno otto ore è morta in modo “lento e doloroso”.

Leibel si era trasferito in California nel 2004 e dopo il matrimonio era vissuto con delle somme di denaro che gli davano i genitori, in sette anni avevano sborsato circa 1,8 milioni di dollari. Ha lavorato alla serie animata “Spaceballs”, basata sul film del 1987 di Mel Brooks, e per realizzare “Syndrome” ha collaborato con un team di scrittori e un disegnatore.

Nel luglio 2015, secondo i documenti giudiziari, aveva chiesto il divorzio dalla moglie e poco dopo Kasian era rimasta incinta. Aveva chiamato la madre Olga dicendo che finalmente stava realizzando il sogno di diventare mamma. Secondo i PM, Leibel aveva ucciso Kasian perché geloso delle attenzioni che riservava alla loro figlia, la neonata Diana. 

Kasian era cresciuta in Ucraina, dove aveva lavorato per diversi anni come procuratore per reati fiscali. Era immigrata negli Stati Uniti nel 2014. La somma stabilita ora dal giudice aiuterà Olga Kasian a crescere la nipotina, con la quale vive in Ucraina e che a maggio compirà tre anni. 

Fonte: Los Angeles Times