Uccide la moglie e si toglie la vita. Figli piccoli restano per giorni con i cadaveri in casa

di Silvia Di Pasquale
Pubblicato il 18 Aprile 2019 5:05 | Ultimo aggiornamento: 25 Luglio 2019 10:10

LOS ANGELES – Uccide la moglie e poi si toglie la vita. I figli restano per giorni con i cadaveri dei genitori in casa. E’ successo a Chatsworth, in California. David Kooros Parsa, 46 anni, ha sparato alla moglie di 38 anni mentre si trovavano in camera da letto. I corpi dei due coniugi, lui di origine persiana, lei asiatica, sono stati trovati dalla polizia domenica 14 aprile 2019, ma l’omicidio-suicidio sarebbe avvenuto nei giorni precedenti.

I vicini della coppia hanno detto di aver sentito una discussione proveniente dalla casa della coppia il giovedì notte precedente, poi due spari. L’ipotesi più probabile è che i due minori siano rimasti incustoditi da allora. Come riferito dal Daily Mail, la polizia si era già recata una prima volta fuori dall’abitazione del 46enne alle 9 del mattino di domenica per effettuare un controllo generale, sollecitata da un parente della coppia. Non avendo riscontrato nulla di anomalo, gli agenti erano andati via. Nelle ore successive, un amico di famiglia dei coniugi ha deciso di entrare in casa accompagnato da un fabbro e alcuni vicini. Una volta effettuato l’accesso, si sono trovati davanti i cadaveri e i bambini, uno di tre mesi e la sua sorellina di 4 anni.

Olivia Robinson, una vicina della coppia, ha dichiarato ai media locali che la bambina “era ovviamente in cattive condizioni e puzzava davvero di urina”, specificando che “aveva uno sguardo perso sul suo viso”. E poi che “Era molto, molto silenziosa”. Un altro vicino, Tony Medina, ha soccorso i due piccoli fino all’arrivo della polizia, cercando di avere qualche informazioni dalla figlia maggiore di Parsa. “Ha sentito sua madre piangere e poi che è stato davvero straziante quando ha visto che la mamma era ‘rotta’”, questo il termine utilizzato dalla piccola, come riferito da Medina alla CBS di Los Angeles. I bambini sono stati presi in custodia dal dipartimento dei servizi per la famiglia della Contea di Los Angeles.