Ucraina. Scontri tra polizia e manifestanti, ex-ministro tra i feriti

Pubblicato il 11 gennaio 2014 11:01 | Ultimo aggiornamento: 11 gennaio 2014 11:01
Scontri tra polizia e manifestanti a Kiev

Scontri tra polizia e manifestanti a Kiev

UCRAINA, KIEV – Ancora scontri tra polizia e manifestanti a Kiev. Nella notte un gruppo di dimostranti vicini all’opposizione ha bloccato dei pullmini della polizia per protestare contro una sentenza del tribunale che ha condannato tre uomini accusati di complottare per abbattere una statua di Lenin più di due anni fa. I manifestanti hanno gettato vernice sui parabrezza dei mezzi rendendoli inservibili. Tra i feriti negli scontri, una dozzina secondo alcuni media locali, c’è anche l’ex ministro del governo Timoshenko, Iuri Lutsenko.

Gli scontri sono avvenuti davanti al tribunale di Sviatoshin, dopo che in serata è arrivata una condanna a sei anni di reclusione per Volodimir Shpara, Igor Mosichuk e Serghii Bevza, militanti del movimento di estrema destra ‘Patriota d’Ucraina’ arrestati il 22 agosto 2011 con l’accusa di voler far saltare in aria un monumento a Lenin a Borispil, vicino Kiev.

La polizia sostiene di aver trovato un ordigno rudimentale nella sede dell’organizzazione nazionalista a Vasilkiv, sempre nella regione di Kiev. La statua di Lenin in questione comunque era stata smantellata su decisione del consiglio cittadino prima che fosse scoperto il presunto progetto di distruggerla. Durante l’udienza di ieri, un centinaio di persone ha protestato contro i giudici, e i primi scontri si sono avuti dentro il tribunale in serata.

Poi, quando i manifestanti hanno versato della vernice sui parabrezza dei pullmini della polizia su cui i tre condannati sarebbero dovuti essere trasportati in carcere, sono iniziati gli scontri davanti al tribunale, con una decina di feriti, alcuni dei quali hanno riportato fratture. Tra loro ci sono anche tre deputati del partito ultranazionalista ‘Svoboda’ e due fotoreporter.

L’ex ministro dell’Interno del governo Timoshenko, Iuri Lutsenko, già condannato in una sentenza che molti ritengono di matrice politica e poi graziato dal presidente Viktor Ianukovich, è rimasto ferito seriamente più tardi, probabilmente per una manganellata in testa. Lutsenko è svenuto e ora si trova ricoverato in un reparto di terapia intensiva, ma non dovrebbe essere in pericolo di vita.