Ucraina. Usa vogliono fornire armi, Biden ”Kiev ha diritto di difendersi”

Pubblicato il 8 febbraio 2015 9:20 | Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2015 9:20
Armamenti Usa

Armamenti Usa

GERMANIA, MONACO – Fornire armi all’Ucraina da parte dell’Occidente sarebbe come dichiarare guerra alla Russia. Un vicino troppo grande e potente per l’Europa, per potersi permettere una mossa simile, dopo il Muro di Berlino. Partendo da questa impostazione, Angela Merkel si è mostrata ancora una volta fermissima, sabato a Monaco, nel ribadire che di armi in Ucraina ce ne sono “troppe”, e che non può esser questa la soluzione del conflitto.

L’Occidente deve essere paziente, sfruttare la sua forza economica, avere fede nelle sue convinzioni e reggere le provocazioni di Vladimir Putin, puntando sulle sanzioni. Attesa lunedi a Washington da Barack Obama, la cancelliera ha però avuto anche un segnale, neanche troppo velato, dal vicepresidente Usa Joe Biden: il tema, per gli americani, non è affatto accantonato. Anzi. Il che crea attrito fra gli alleati della Nato.

Putin, ha ammonito Biden, non può fare quello che sta facendo. E anche se gli Usa non vogliono una soluzione militare, “continueranno” a fornire “assistenza sulla sicurezza” a Kiev. Parole che un analista tedesco ha detto di leggere come una dichiarazione quasi ufficiale dell’intenzione di Washington di consegnare armi agli ucraini. Cosa che peraltro, ha aggiunto, “molto probabilmete già fa”.

5 x 1000

Nel senato statunitense, del resto, scrivono media tedeschi commentando la seconda giornata dei lavori di Monaco, l’ipotesi di rifornire Kiev vede crescere progressivamente il consenso. I senatori lo ritengono quasi un “dovere morale”. E anche dalla Nato si è registrata una netta presa di posizione: il comandante Philip Breedlove, a margine del forum, pur escludendo truppe di terra, ha affermato “che non si dovrebbe escludere l’uso di mezzi militari”. La posizione di Petro Poroshenko a riguardo è nota, e l’ha ribadita anche prendendo la parola a Monaco. Come argomento ha puntato il dito contro Putin, denunciando i rifornimenti russi ai separatisti: “I russi consegnano armi e carri armati, che prove deve avere ancora il mondo?”.