Ufo, il rapporto top secret: 24 marzo 1967, storia di un avvistamento tenuto nascosto

di Caterina Galloni
Pubblicato il 24 Ottobre 2021 16:00 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2021 12:18
Ufo, il rapporto top secret: 24 marzo 1967, storia di un avvistamento tenuto nascosto

Ufo, il rapporto top secret: 24 marzo 1967, storia di un avvistamento tenuto nascosto

Il 24 marzo 1967, il capitano dell’aeronautica USA Robert Salas, vide un gigantesco Ufo disabilitare 10 missili nucleari ma il Pentagono ancora oggi starebbe coprendo l’episodio. Secondo il racconto di Robert Salas, riportato dal Sun, l’Ufo in quel momento stava lasciando un messaggio all’umanità. Il capitano e il suo comandante riferirono ciò che avevano visto ma furono immediatamente obbligati a firmare un documento secondo il quale non avrebbero mai parlato dell’incredibile episodio. 

Ufo, il rapporto top secret

Salas ha spiegato cosa accadde il 24 marzo 1967, nella base aeronautica di Malmstrom nel Montana, Stati Uniti, mentre era il comandante in servizio di una struttura segreta di controllo di lancio sotterranea. Al Sun Online ha detto: “Nel momento in cui un UFO è arrivato e si è librato sopra la nostra struttura, ero responsabile di dieci missili nucleari. L’hanno visto tutte le nostre guardie. Ero a 18 metri sotto la terra, rinchiuso in una capsula di cemento. Mi è stato riferito direttamente da quelle guardie”.

“Mentre l’oggetto si librava, a causa di problemi di guida e di controllo, abbiamo perso tutti e dieci i missili”. Il capitano Salas ha affermato che lo spegnimento simultaneo era “impossibile” poiché i dieci missili nucleari Minuteman funzionavano tutti su sistemi indipendenti. L'”attacco” implicava un livello di tecnologia molto avanzata che all’epoca nessun essere umano possedeva, ha commentato il capitano. I missili erano entrati in modalità “no go”, il che significa che se anche avesse voluto, sarebbe stato impossibile lanciarli. E questa, apparente, dimostrazione di potere da parte degli UFO arrivò al culmine della Guerra Fredda, quando gli Usa e la Russia furono sul punto di Armageddon.

Salas ricorda l’episodio come se fosse accaduto ieri

Nel corso di una prossima conferenza stampa al National Press Club di Washington DC presenterà delle prove UFO insieme ad altri ex militari. La notizia arriva in un momento in cui negli USA, dopo la pubblicazione di un rapporto sugli UFO del Pentagono ha acceso un serio dibattito politico sull’argomento. Al tabloid britannico Salas ha dichiarato: “Questo oggetto, qualunque cosa fosse, avrebbe inviato un segnale a ciascun missile separatamente per disabilitare il sistema di guida“.

La base avrebbe impiegato un giorno per riabilitare i missili. Nessun danno né una spiegazione plausibile. Salas ha aggiunto che otto giorni prima, il 16 marzo 1967, era successo qualcosa di analogo in un’altra struttura di controllo del lancio di missili. Ritiene che dietro l’episodio e numerosi altri negli anni successivi, ci sia stata la presenza degli extraterrestri.

Ma perché gli alieni avrebbero dovuto disabilitare i missili?

La risposta del capitano Salas: “Posso solo ipotizzare il motivo per cui sia accaduto. E’ stata una dimostrazione da parte di un oggetto di origini extraterrestri e non lo dico alla leggera. Penso che fosse semplicemente un messaggio per l’essere umano del Pianeta Terra. Ovvero che dobbiamo liberarci delle armi nucleari”. Salas infatti è convinto che gli alieni non siano un pericolo per gli umani. Ma al contempo ritiene che i governi di tutto il mondo siano determinati a coprire gli incontri alieni.

Ricordando la segnalazione dello spegnimento dei missili nucleari ai superiori, ha detto: “Sono entrato nell’ufficio del comandante della squadriglia e la prima cosa che gli ho chiesto è stata se fosse o meno una specie di esercizio dell’aeronautica. “Mi ha assicurato che non lo era e non aveva idea di cosa o perché fosse successo. Poi, subito dopo, a me e al mio comandante è stato ordinato di firmare un documento in cui si diceva che non avremmo mai parlato di ciò che è accaduto. Dunque un insabbiamento immediato e continuato di questi episodi”.

Il rapporto insabbiato

Un notevole motivo, ipotizza Salas, per nascondere gli incontri potrebbe essere dovuto al valore della tecnologia aliena che è caduta nelle mani dei governi di tutto il mondo e viene negoziata come merce di scambio. “C’è una cabala mondiale, diciamo, che sta scambiando informazioni in segreto. La comunità dell’intelligence potrebbe essere coinvolta in un insabbiamento mondiale. Ci sono segreti profondamente radicati. Il caso Roswell nel 1947 offre prove evidenti di due episodi nel New Mexico. Nel 1947 il nostro governo sapeva di avere a che fare con entità extraterrestri”.

Gli Usa il 16 luglio 1945 fecero esplodere la prima bomba nucleare del mondo – nome in codice Trinity – e la prima ondata di un boom di avvistamenti di UFO seguì alla fine degli anni ’40 e negli anni ’50. Roswell – uno dei siti dei più noti per presunti incontri UFO – è stato la sede del 509th Bombardment Group dell’aeronautica americana che ha sganciato le prime bombe nucleari del mondo su Hiroshima e Nagasaki che hanno posto fine alla seconda guerra mondiale.

Respinta per decenni come teoria della cospirazione, ex funzionari della difesa Usa, politici in carica e gli ex presidenti Barack Obama e Bill Clinton hanno tutti riconosciuto che stanno accadendo cose strane riguardanti i fenomeni UFO.   Attualmente sono spesso indicati come UAP – Fenomeni aerei non identificati – ma in molto si chiedono se gli oggetti che appaiono sulle foto, siano soltanto droni super avanzati, tecnologia militare segreta, bufale o trucchi della fotocamera. Ma c’è un’altra possibilità: che gli oggetti siano di origine aliena.